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Direzione centrale per i Servizi antidroga

Il traffico della droga é un fenomeno estremamente complesso, con dimensioni internazionali, e connesso con innumerevoli fattori sociali, culturali, criminali.
E' complesso perchè comprende molteplici fasi, dalla coltivazione alla produzione, raffinazione, acquisizione dei mezzi di trasporto, distribuzione, consumo e riciclaggio dei proventi, e anche un'articolata catena che richiede attori diversi.
E' internazionale perché le fasi si svolgono in più Stati con caratteristiche tali da poter affermare che oggi nessun Paese sia indenne dal grave problema.
E' connesso con altri fattori non tutti riconducibili solo alle regole della domanda e dell'offerta.
La lotta al narcotraffico coincide con quella alla criminalità organizzata internazionale, che opera con indici di elevata capacità, mobilità e adattabilità. Il problema riguarda anche l'Italia per la sua particolare posizione geografica, l'esistenza di centrali criminose nazionali e la presenza operativa di malavitosi stranieri collegati a associazioni delinquenziali dell'Europa orientale, del sud America e dell'Africa.
La ricerca e l'adozione di efficaci strumenti di lotta contro il traffico degli stupefacenti costituiscono i primari impegni assunti dall'Italia a livello di Unione Europea, Schengen, Onu e di altri fori internazionali.

Nella direzione centrale per i Servizi antidroga opera personale interforze, con paritetica rappresentanza della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. La responsabilità della struttura è affidata, con rotazione triennale, a un dirigente generale della Polizia di Stato, a un generale di divisione dell'Arma dei Carabinieri o a un generale di divisione della Guardia di Finanza. 

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 11 Novembre 2015, ore 12:12