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Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

Ogni anno in Italia scompaiono circa un migliaio di persone. Nonostante la maggior parte venga ritrovata dopo pochi giorni, il fenomeno genera allarme sociale. La strategia di contrasto attuata dal Commissario straordinario, che coinvolge Forze dell'ordine e magistratura, passa per il monitoraggio dei dati e il coordinamento delle attività di ricerca che ha consentito, dall'istituzione del commissario a oggi, un significativo calo delle persone ancora da ricercare.

Vittorio Piscitelli - Biografia (.pdf, 66 KB) -

Nato il 16 novembre 1952 a Maddaloni (CE), è coniugato con due figli. Laureato in giurisprudenza nel marzo 1977, nel 1981, vince il concorso nell’Amministrazione civile dell’Interno, dove svolge vari incarichi.

Nominato Prefetto nel dicembre 2006, è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, per le esigenze dell’Ispettorato per la Funzione pubblica e si occupa di vigilanza sul rispetto, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, della normativa e dei principi generali posti a tutela della legittimità, della trasparenza e della convenienza dell’attività amministrativa.

Fino alla data della sua designazione da parte del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, ad assumere le funzioni di prefetto della provincia di Macerata, con decorrenza 6 agosto 2007 e fino alla data del 30 marzo 2012. Con decorrenza 2 aprile 2012, su proposta del ministro dell’Interno, viene nominato dal Consiglio dei ministri prefetto di Reggio Calabria, fino al 30 dicembre 2013, data in cui viene nominato Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

Su proposta del ministro dell’Interno con decreto in data 2 giugno 2014 gli è stata conferita la distinzione onorifica di Grande Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Dichiarazioni previste dall’art. 20 d. lgs. 39/2013 – Non sussistono cause di incompatibilità e inconferibilità.

L'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

Composto da dipendenti civili del ministero dell'Interno e della Polizia di Stato l'ufficio, istituito nel 2007, coadiuva il commissario nelle attività di monitoraggio, raccordo con gli organismi internazionali, studio comparato e analisi dei dati/informazioni sulle persone scomparse e i cadaveri non identificati acquisiti da soggetti pubblici e privati.

In particolare:

  • cura il coordinamento con le prefetture, responsabili a livello locale delle ricerche, le Forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria;
  • monitora e compara i dati del Sistema informativo interforze e delle prefetture;
  • tiene e aggiorna il Registro nazionale dei cadaveri non identificati;
  • coopera, attraverso la stipula di intese, con enti locali e organismi nazionali su vari fronti della materia per favorire il riconoscimento dei corpi senza identità, la geolocalizzazione dei soggetti 'deboli' (anziani), il contrasto a reati come lo sfruttamento o la tratta di esseri umani (in particolare minori stranieri);
  • cura il raccordo con le istituzioni internazionali per le attività di studio comparato in materia di ricerca di scomparsi e riconoscimento di cadaveri;
  • cura il collegamento con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore coinvolte, sotto diversi aspetti, nella materia, e con le associazioni dei familiari;
  • cura il rapporto con gli organi di informazione per una divulgazione corretta delle informazioni e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno.

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 27 Maggio 2016, ore 13:22