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Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

Ogni anno in Italia scompaiono circa un migliaio di persone. Un fenomeno che genera allarme sociale, nonostante la maggior parte venga ritrovata dopo pochi giorni

La strategia di contrasto al fenomeno delle persone scomparse è attuata dal Commissario straordinario del Governo e coinvolge le forze dell'ordine e la magistratura. Le attività di monitoraggio condotte, dall'istituzione del commissario a oggi, hanno permesso la raccolta dei dati e il coordinamento delle ricerche sul territorio ottenendo un significativo calo delle persone ancora da ricercare.

Il prefetto Mario Papa il 15 febbraio del 2018 su decisione del Consiglio dei Ministri assume l’incarico di Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

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Amministrazione Trasparente (su presidenza.governo.it)

 

L'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse

Composto da dipendenti civili del ministero dell'Interno e della Polizia di Stato l'ufficio, l'ufficio è stato istituito nel 2007. Coadiuva il commissario nelle attività di monitoraggio,di raccordo con gli organismi internazionali, di studio comparato e di analisi dei dati che riguardano le informazioni sulle persone scomparse e sui cadaveri non identificati acquisiti da soggetti pubblici e privati.

​In particolare:

  • cura il coordinamento con le prefetture, responsabili a livello locale delle ricerche, le Forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria;
  • monitora e compara i dati del Sistema informativo interforze e delle prefetture;
  • tiene e aggiorna il Registro nazionale dei cadaveri non identificati;
  • coopera, attraverso la stipula di intese, con enti locali e organismi nazionali su vari fronti della materia per favorire il riconoscimento dei corpi senza identità, la geolocalizzazione dei soggetti 'deboli' (anziani), il contrasto a reati come lo sfruttamento o la tratta di esseri umani (in particolare minori stranieri);
  • cura il raccordo con le istituzioni internazionali per le attività di studio comparato in materia di ricerca di scomparsi e riconoscimento di cadaveri;
  • cura il collegamento con le organizzazioni di volontariato e del terzo settore coinvolte, sotto diversi aspetti, nella materia, e con le associazioni dei familiari;
  • cura il rapporto con gli organi di informazione per una divulgazione corretta delle informazioni e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno.

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 6 Aprile 2018, ore 11:37

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