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TESTIMONIANZE DI CORAGGIO. Lo Stato non può ridare la vita, ma un aiuto concreto per continuare a vivere sì

Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso

Il Commissario presiede il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso che esamina e delibera l’accesso al relativo Fondo; predispone il programma di informazione delle iniziative di solidarietà e di sostegno in favore delle vittime di mafia. Riferisce sull’attività svolta, con relazione periodica, al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Interno

Vincenzo Panico - Biografia (.pdf, 231 KB) -

Dal 9 maggio 2016 è Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e presidente del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso.

Nato a Marigliano (NA) il 16 giugno 1953, è laureato in giurisprudenza (presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli) e abilitato all'insegnamento in discipline giuridiche ed economiche.

Dopo due esperienze con funzioni direttive in enti locali, dal novembre 1982 è entrato in carriera nell'amministrazione civile dell'Interno.

Ha svolto le funzioni di capo di gabinetto, e di viceprefetto vicario nelle prefetture di Gorizia, Caserta e Napoli.

Il 30 dicembre 2009 il Consiglio dei ministri lo ha nominato prefetto della Repubblica con destinazione a Crotone, dove ha esercitato le relative funzioni fino al 14 ottobre 2012.

Dal 1° agosto 2013 ha esercitato le funzioni di Capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Dichiarazioni previste dall’art. 20 d. lgs. 39/2013 – Non sussistono cause di incompatibilità e inconferibilità.

Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso

Il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso esamina e delibera l'accesso al Fondo di coloro che ne hanno diritto (legge 512/1999) e che ne fanno richiesta. Presieduto dal Commissario è composto, ai sensi dell'articolo 3 della legge 512/1999, da un rappresentante del ministero dell´Interno, da un rappresentante del ministero della Giustizia, da un rappresentante del ministero dello Sviluppo economico, da un rappresentante del ministero dell’Economia e delle Finanze, da un rappresentante del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche ociali, nonché da un rappresentante, senza diritto di voto, della Concessionaria di servizi assicurativi pubblici (CONSAP), a cui è affidata la gestione economica del Fondo.
Il Commissario e il Comitato restano in carica quattro anni e il loro incarico è rinnovabile per una sola volta.

 

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 22 Maggio 2017, ore 18:16