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I giudici Falcone e Borsellino

Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti

Il Commissario presiede il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti che esamina e delibera l’accesso al relativo Fondo; predispone il programma di informazione delle iniziative di solidarietà e di sostegno in favore delle vittime di mafia. Riferisce sull’attività svolta, con relazione periodica, al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Interno

Vincenzo Panico - Biografia (.pdf, 231 KB) -

 

Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti(*)

Il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti esamina e delibera l'accesso al Fondo di coloro che ne hanno diritto (legge 512/1999) e che ne fanno richiesta. Presieduto dal Commissario è composto, ai sensi dell'articolo 3 della legge 512/1999, da un rappresentante del ministero dell´Interno, da due rappresentanti del ministero della Giustizia, da un rappresentante del ministero dello Sviluppo economico, da un rappresentante del ministero dell’Economia e delle Finanze, da un rappresentante del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, nonché da un rappresentante, senza diritto di voto, della Concessionaria di servizi assicurativi pubblici (CONSAP), a cui è affidata la gestione economica del Fondo.
Il Commissario e il Comitato restano in carica quattro anni e il loro incarico è rinnovabile per una sola volta.

(*) L’accesso al Fondo per le vittime dei reati intenzionali violenti, previsto dalla legge 7 luglio 2016, n. 122, è in attesa del decreto interministeriale di determinazione degli importi del relativo indennizzo.

 

Ultimo aggiornamento:

Martedì 20 Giugno 2017, ore 10:59