Ministero dell'Interno

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Commissione nazionale per il diritto di asilo

Presidente: prefetto Sandra Sarti

La Commissione nazionale per il diritto di asilo ha compiti di indirizzo e coordinamento delle Commissioni territoriali, di formazione e aggiornamento dei componenti delle medesime commissioni e  di raccolta di dati statistici. Ha poteri decisionali in tema di revoche e cessazione degli status concessi.

LE COMMISSIONI TERRITORIALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

Esaminano in modo decentrato le istanze di riconoscimento dello "status di rifugiato".

CENNI STORICI

Il primo organismo in Italia che si è occupato della procedura di eleggibilità e del riconoscimento dello "status di rifugiato" è stata la Commissione paritetica di eleggibilità (Cpe).
Questo organismo è stato istituito, con uno scambio di note tra il Governo italiano e l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, il 22 luglio 1952 e ufficialmente sancito con un decreto interministeriale del 24 novembre 1953.
In seguito, la Legge Martelli (Dl. 416/89, convertito con modificazioni nella legge 39/90 sulle “Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato”), ha fatto cessare nell’ordinamento interno gli effetti della dichiarazione della limitazione geografica disponendo inoltre che il Governo, entro 60 giorni, procedesse al riordino degli organi e delle procedure per l’esame delle richieste di riconoscimento dello "status di rifugiato".
La Bossi-Fini (legge 189/2002 “Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo”, al capo II “Disposizioni in materia di asilo”) ha apportato sostanziali modifiche alla precedente normativa.
La Commissione centrale per il riconoscimento dello "status di rifugiato" è stata inoltre trasformata in "Commissione nazionale per il diritto di asilo" e, con un decentramento dell’esame delle richieste di asilo, ha  istituito le Commissioni territoriali.
La nuova normativa è stata completata con l’entrata in vigore del regolamento di attuazione (Dpr "Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica in data 22 dicembre 2004) che disciplina le varie fasi della procedura, il funzionamento dei Centri di identificazione, le funzioni della Commissione nazionale per il diritto di asilo e delle Commissioni territoriali.
L’impianto organizzatorio tracciato dalla Legge Bossi-Fini per quanto concerne le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato, è stato sostanzialmente confermato anche dal D. Lgs. n. 25 del 28 gennaio 2008, con il quale è stata data attuazione, nel nostro ordinamento, alla direttiva 2005/85/CE.  Infatti, anche il predetto Decreto ha conservato le Commissioni Territoriali – ora denominate Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale e, con successivo D.M. in data 6 marzo 2008 istituite in numero di dieci – e la Commissione Nazionale con compiti essenzialmente di indirizzo e coordinamento e formazione dei componenti delle Commissioni Territoriali, nonché di esame per i casi di cessazione e revoca degli status concessi.
 Il nuovo assetto normativo in materia di asilo, si è poi completato con l’emanazione del D. Lgs n. 251 del 19 novembre 2007 che, in attuazione della direttiva 2004/83/CE in materia di definizione dei criteri per l’attribuzione della qualifica di rifugiato all’interno dei Paesi membri, ha introdotto nel nostro ordinamento la protezione internazionale, articolandola nelle due forme di riconoscimento dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria, entrambe attribuibili dalle Commissioni Territoriali a seguito di esame delle singole istanze di riconoscimento e, soprattutto, a seguito di un colloquio individuale con il richiedente asilo.

Allegati:

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PDF icon Le commissioni territoriali162.96 KB

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 4 Ottobre 2017, ore 10:56