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Direzione centrale per l'amministrazione del Fondo edifici di culto

Direttore: prefetto Angelo Carbone

La Direzione Centrale per l’amministrazione del Fondo Edifici di Culto si articola in cinque settori, coordinati e coadiuvati dall’Ufficio Pianificazione e Affari Generali, che si occupa anche della segreteria del Consiglio di Amministrazione del F.E.C., nonché della valorizzazione e fruizione del patrimonio, attraverso iniziative quali la realizzazione di mostre e pubblicazioni e promuove iniziative per reperire fonti esterne di finanziamento.

Il primo settore (Area II) provvede all’accertamento ed alla ricognizione delle Chiese e dei compendi conventuali per l’individuazione delle porzioni di proprietà del Fondo nonché dei beni mobili in essi contenuti, costituiti, in molti casi, da opere d’arte di inestimabile valore (Tiziano, Caravaggio, Vasari, Raffaello). Definisce inoltre rapporti contrattuali inerenti l’utilizzazione degli edifici sacri di accertata proprietà del F.E.C. e procede alle verifiche triennali degli atti di concessione approvati.

Il secondo ambito di attività (Area I) concerne l’individuazione delle linee di indirizzo e programmatiche per l’amministrazione del c.d. patrimonio fruttifero del Fondo, garantendo uniformità e coerenza alle singole iniziative adottate in sede provinciale alle Prefetture.

Il restauro dei beni del patrimonio storico artistico costituisce un altro importante settore, perché garantisce la conservazione delle chiese e delle rettorie di proprietà, in ciò coadiuvato dai competenti organi tecnici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti. L’ufficio deputato (Area III) predispone annualmente un programma, esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo, nel quale vengono previsti gli interventi di manutenzione straordinaria - consistenti per lo più in opere di consolidamento, di rifacimento di coperture o di adeguamento di impianti elettrici - che il Fondo intende finanziare nel corso dell’anno e cura il monitoraggio degli interventi di restauro finanziati con fondi esterni.

I restanti aspetti (Area IV e V) riguardano la formulazione del bilancio finanziario di previsione (annuale e pluriennale) e le relative procedure di variazione dei dati, l’esame delle risultanze derivanti dal consuntivo della gestione, la riscossione delle entrate e il relativo monitoraggio, il riscontro contabile dei rendiconti attivi (entrate) resi dalle Prefetture-UTG, l’amministrazione del portafogli titoli del F.E.C., nonché gli ulteriori aspetti finanziari e contabili di competenza.

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 28 Aprile 2017, ore 16:06