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Chiesa di Santa Croce a Firenze

La Basilica sorge sui resti della piccola chiesetta dei Frati Minori di San Francesco, eretta nel 1228. Nel 1294 ebbe inizio ad opera di Arnolfo di Cambio la costruzione della chiesa, consacrata solo nel 1443 dal Pontefice Eugenio IV. La facciata tricuspidata, rivestita in marmo bianco di Carrara con riquadrature di marmo verde di Prato, è opera di Nicolò Matas (1853-1863), mentre sopra il portale mediano sono collocate la statua della Madonna e la scultura con il Trionfo della Croce del Dupré. Il campanile in pietra arenaria è opera di Gaetano Baccani (1847) ed è ispirato allo stile gotico. All’esterno, sulla fiancata della Chiesa si trova un porticato trecentesco - quasi interamente costruito nell’800 - con arcate posate su sottili pilastri ottagonali. 
La pianta è a croce egizia, divisa in tre navate da pilastri ottagonali di pietra forte, coronati da capitelli di vario disegno da cui si slanciano le arcate ogivali sopra le quali corre un ballatoio lungo tutta la navata centrale che scavalca il transetto. La copertura è a capriate scoperte. Le vetrate policrome, al di sopra degli altari sono di Antonio da Pisa e di altri artisti della fine del XIV secolo. L’abside presenta nella volta affreschi di Agnolo Gaddi (1380). Sul lato destro, sono situate la cappella Bardi, con le Storie di San Francesco, di Giotto e la cappella Peruzzi, con Storie di San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista (1317) , sempre di Giotto. Al lato sinistro è collocata la cappella Bardi di Vernio con alle pareti Storie di San Silvestro, di Maso di Banco (1340).
Chiesa Santa Croce FEC Madonna con Bambino
Percorrendo la fiancata sinistra della navata centrale, tra i numerosi capolavori citiamo il dipinto della Deposizione di Battista Naldini. Procedendo, osserviamo le Tombe di Galileo Galilei di Giulio Foggini; di Carlo Marsuppini di Desiderio da Settignano; di Leon Battista Alberti di Lorenzo Bartolini (1840-50). Di particolare rilevanza la cappella Bardi con Crocifisso in legno di Donatello.
La fiancata destra, partendo dal portale dell’ingresso, presenta straordinarie testimonianze storico-artistiche quali: la Tomba di Michelangelo del Vasari (1570); il Cenotafio di Dante Alighieri di Stefano Ricci (1829); il Pulpito in marmo di Benedetto da Maiano (1472-76); la Tomba di Vittorio Alfieri del Canova (1810); il Sepolcro di Niccolò Machiavelli di Innocenzo Spinazzi (1787). Superata l’edicola con L’Annunciazione di Donatello (1435), seguono le Tombe di Leonardo Bruni di Bernardo Rossellino, il Monumento a Gioacchino Rossini di Giuseppe Cassioli e la Tomba di Ugo Foscolo di Antonio Berti (1938).

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 15 Gennaio 2015, ore 15:23

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