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Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma

La chiesa ha origini molto antiche, infatti, ne abbiamo notizie sin dall'anno Mille, quando Pasquale II fa costruire una cappella sulla tomba dei Domizi (la famiglia di Nerone), in onore della Madonna. Nel 1227 Gregorio IX la fece ingrandire, ma solo nel 1472, su commissione di Papa Sisto IV Della Rovere, acquistò l'assetto attuale. Tra gli artisti che hanno lavorato in questa chiesa del primo Rinascimento, troviamo Andrea Bregno e Pinturicchio. Successivamente sono intervenuti Bramante, Gian Lorenzo Bernini, e Antonio Raggi. All'interno troviamo le cappelle di importanti famiglie romane, e tra le molte tombe risalta quella di Ascanio Sforza posta dietro l'altare ad opera di Andrea Sansovino.
La "Crocifissione di San Pietro" e la "Conversione di San Paolo". - Caravaggio. (Milano 1571 - Porto Ercole 1610)
All'interno della cappella Cerasi si trova la "Crocifissone di San Pietro", e la "Conversione di San Paolo", dipinte da Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, vissuto tra la fine del 500 e l'inizio del 600. Questi dipinti sono stati rielaborati dal pittore una seconda volta perché al Cardinale Cerasi non era piaciuta la prima stesura. Le tele, dipinte tra il 1600 e il 1601, riprendono i temi degli affreschi di Michelangelo nella cappella Paolina in Vaticano ma sono raffigurati con un linguaggio espressivo molto diverso. Caravaggio infatti, pur ereditando la tradizione cinquecentesca, si pone nettamente contro il manierismo accademico aprendo nella pittura nuovi spiragli interpretativi. Egli affronta, in modo molto diretto, il problema esistenziale dell'uomo, rappresentando la drammatica realtà umana con un linguaggio ricco di giochi di luce e di ombre che, nel loro continuo contrasto, evidenziano e nascondono i soggetti dei dipinti. Così questi soggetti acquistano valore e spiritualità pur essendo spesso immagini che ci riportano alla semplicità delle cose più umili.
Nella "Crocifissione di San Pietro", dove il Santo si fa crocifiggere a testa in giù per umiltà nei confronti di Cristo, sono raffigurate quattro persone: la vittima, in attesa di compiere il proprio martirio, che tiene la testa sollevata per seguire l'atto in modo cosciente ed i tre aguzzini che , disposti secondo le diagonali della tela, appaiono coordinati secondo una forma geometrica ad X essi sono, nel loro intenso plasticismo, coinvolti in un movimento lento e faticoso, quasi fossero anch'essi condannati al proprio ruolo.
Nella "Conversione di San Paolo", il tema è quello di Saul, accanito avversario del Cristianesimo che mentre andava a Damasco per punire un gruppo di credenti, si trova improvvisamente davanti il Cristo. Accecato dalla luce divina si convertirà poi al Cristianesimo riacquistando la vista e diffondendo la nuova fede cristiana con il nome di Paolo.
In questo quadro, la concentrazione sul dramma umano è ancora più chiara. Egli non rappresenta la scena nell'attimo in cui il miracolo avviene, ma nel momento successivo, quando è ormai subentrato il silenzio. C'è, quindi la volontà di mostrare un clima che porta alla riflessione, perché ormai tutto è compiuto.
I personaggi e gli elementi compositivi del quadro sono ricchi di teatralità, componente molto presente nel 600; ma si tratta di una teatralità in cui sono i personaggi a determinare lo spazio occupandolo con il proprio volume e assumendo particolari posizioni per accentuare l'espressività.
"San Luca che dipinge il quadro della Madonna". - Pinturicchio. (Perugia 1454 - Siena 1513)
Bernardino di Bette detto il Pinturicchio, ha collaborato con il Perugino sia nella patria natia, sia a Roma nelle decorazioni della Cappella Sistina. Successivamente, nel 1488, ha lavorato alla cappella di San Gerolamo nella chiesa di Santa Maria del Popolo.
Egli è dotato di uno spiccato senso decorativo, e di una notevole capacità narrativa. Per il Pinturicchio è bello ciò che è particolare, sia nei personaggi che nei suoi espedienti decorativi, come piante, animali, intonaci. Negli affreschi di Santa Maria del Popolo questa sua scelta decorativa è ben visibile, basta osservare i fantasiosi animali che circondano l'immagine di San Luca nell'atto di dipingere un quadro raffigurante la Madonna. Nell'immagine di San Gregorio la ricchezza delle decorazioni che lo circondano, mostrano l'originalità del pittore ed il suo desiderio di esprimere attraverso ciò che è bello per gli occhi, il piacere di ciò che è bello per l'intelletto.

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 15 Gennaio 2015, ore 15:24