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Direzione Investigativa Antimafia

(Dia). Acquisizione e analisi delle informazioni concernenti i fenomeni criminali di stampo mafioso. Investigazioni giudiziarie per il contrasto alla criminalità organizzata. Promozione e sviluppo dei collegamenti con gli organismi esteri specializzati nella lotta alla mafia
La Direzione Investigativa Antimafia (Dia) è un organismo investigativo con competenza monofunzionale, composta da personale specializzato a provenienza interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva attinenti alla criminalità organizzata, e anche di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o comunque ricollegabili all’associazione medesima.

In particolare, le attività di investigazione preventiva sono finalizzate a definire le connotazioni strutturali, le articolazioni e i collegamenti interni e internazionali, gli obiettivi e le modalità operative delle organizzazioni criminali.
Sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Dia, il ministro dell’Interno riferisce, ogni sei mesi, al Parlamento.
Al vertice della Dia è preposto un direttore, scelto a rotazione tra i dirigenti della Polizia di Stato e gli ufficiali generali dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, che abbiano maturato specifica esperienza nel settore della lotta alla criminalità organizzata.
Per l’esercizio delle sue funzioni lo stesso si avvale della collaborazione di due vice direttori - ad uno dei quali è anche affidata la funzione vicaria - che hanno il compito di sovrintendere rispettivamente alle attività operative e a quelle amministrative.

La struttura centrale di supporto si compone di una divisione di Gabinetto, tre Reparti, rispettivamente deputati alle ”Investigazioni preventive”, ”Investigazioni giudiziarie” e “Relazioni internazionali ai fini investigativi”, e sette uffici.
La Dia, che per l’assolvimento dei propri compiti opera in stretto collegamento con le Forze di polizia, si avvale anche di un’articolazione periferica, strutturata su dodici Centri operativi e nove Sezioni distaccate che, attraverso una ripartizione definita, hanno competenza sull’intero territorio nazionale.

Tra gli obiettivi strategici perseguiti, assume particolare rilievo per la sua attualità quello del contrasto alla forza economico-finanziaria della criminalità organizzata, che viene sviluppato con più strumenti e in diverse fasi. In tal senso notevole rilevanza è attribuita all’aggressione agli ingenti patrimoni illecitamente accumulati che, attraverso uno specifico percorso normativo, sono restituiti all’utilità collettiva, e al contrasto della penetrazione nel tessuto economico e imprenditoriale con effetti distorsivi della libera concorrenza: in quest’ultimo settore particolare attenzione è rivolta, d’intesa con le prefetture - Utg, a evitare l’infiltrazione negli investimenti pubblici.

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 7 Aprile 2016, ore 11:44