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Osservatorio nazionale sui furti e le rapine in danno di autotrasportatori

Il fenomeno criminale che colpisce gli autotrasportatori, vittime di furti e rapine, necessita di analisi approfondite e attività di monitoraggio, sia per scongiurare possibili interruzioni di servizi essenziali, sia per indagarne le dinamiche e verificare eventuali connessioni con organizzazioni criminali nazionali o internazionali.

L’Osservatorio nazionale sui furti e le rapine in danno di autotrasportatori è stato istituito proprio a questo scopo e in considerazione della recrudescenza del fenomeno evidenziata da dati statistici. Soggetti pubblici e privati collaborano secondo il principio della "sicurezza partecipata", secondo il quale tutti possono contribuire a fianco delle forze di polizia.

Atto istitutivo

L’Osservatorio nasce il 2 maggio 2016, presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza - direzione centrale della Polizia criminale, con la sottoscrizione di un protocollo siglato tra il ministero dell’Interno e:

  • Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori (AISCAT)
  • Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS S.p.A.)
  • Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici (ANIA)
  • Comitato centrale per l'Albo nazionale dell’autotrasporto di cose per conto terzi  

Ha la durata di due anni.

I compiti

All'Osservatorio sono attribuiti i compiti di:

  • monitoraggio, valutazione e analisi del fenomeno;
  • proposta di strategie di prevenzione e contrasto strutturate e anche adeguate alle differenti realtà territoriali;
  • proposta di interventi legislativi.

Composizione

È presieduto dal vice direttore generale della Pubblica Sicurezza - direttore centrale della Polizia criminale che può anche delegare il direttore del servizio analisi criminale.

I componenti sono:

  • rappresentanti qualificati dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della direzione centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato, della direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato;
  • rappresentanti qualificati dell’AISCAT, dell'ANAS, dell'ANIA e del Comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori;
  • il direttore del servizio Analisi Criminale della direzione centrale della Polizia Criminale;
  • un dirigente, un funzionario e un segretario del servizio Analisi Criminale.

Alle riunioni possono essere chiamati a partecipare rappresentanti di istituzioni o organizzazioni e aziende a vario titolo interessate alla materia. 

Allegati:

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 31 Luglio 2017, ore 13:11

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