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La Conferenza permanente

La Conferenza permanente rappresenta lo strumento fondamentale per l'esercizio da parte del prefetto della funzione di coordinamento delle attività degli uffici periferici dello Stato e di leale collaborazione con i rappresentanti delle autonomie locali

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La conferenza permanente nelle Prefetture - UTG
La conferenza permanente nelle Prefetture - UTG
L´organismo, come noto, è stato istituito dall´art. 11 del decreto legislativo n. 300/1999 che, nel ridisegnare l´organizzazione del Governo in sede locale e nel disporre la trasformazione delle Prefetture in Uffici Territoriali del Governo e l´attribuzione agli stessi di tutte le funzioni esercitate a livello periferico dallo Stato (ad eccezione di quelle relative ad alcune Amministrazioni espressamente individuate) ha previsto che il titolare dell´U.T.G. sia coadiuvato da una conferenza permanente da lui presieduta e composta, a livello provinciale, dai responsabili delle strutture periferiche dello Stato e, nei capoluoghi di regione, dai rappresentanti delle strutture periferiche regionali dello Stato.
Il decreto del Presidente della Repubblica n. 287/2001 ne ha poi definito i profili ordinamentali ed organizzativi, prevedendo l´articolazione del nuovo organismo in quattro sezioni corrispondenti ad altrettanti settori organici di materie.
L´intento del legislatore con l´ istituzione dello strumento della conferenza permanente è apparso da subito chiaro: rafforzare in capo al titolare dell´U.T.G. l´attività di raccordo di tutte le funzioni statali esercitate a livello periferico, attraverso un “coordinamento orizzontale” che riporta in capo al Prefetto l´unitarietà dell´azione amministrativa in sede locale.

Con l´adozione del decreto legislativo 21 gennaio 2004, n. 29, che ha riscritto il già citato art. 11 del d. lgs. n. 300/1999, viene ridefinito il ruolo delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo: non più centro unitario di svolgimento delle funzioni statali sul territorio, ma momento accentuato e valorizzato di coordinamento di quelle funzioni da realizzare anche attraverso la conferenza permanente che, con l´introduzione del potere sostitutivo e con il previsto coinvolgimento delle autonomie locali, si riconferma luogo privilegiato per l´esercizio della funzione di governo.
La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, dunque, per il tramite della conferenza permanente, assume il ruolo significativo di una vera e propria sede di mediazione sociale, di stanza di compensazione dei conflitti a livello locale, destinata a coinvolgere il maggior numero possibile di soggetti che operano sul territorio.
La ferma convinzione dell´efficacia dell´azione di tale organismo quale strumento determinante per l´attuazione, da parte del Prefetto, del coordinamento di tutte le strutture amministrative dello Stato presenti sul territorio, nel rispetto della leale collaborazione con le autonomie locali, fa fondatamente ritenere che la conferenza permanente rappresenti la direzione verso cui orientare il futuro della stessa carriera prefettizia. La legittimazione ad esserci potrà anche dipendere dall´efficacia con cui si saprà rendere l´istituto in questione funzionale al soddisfacimento delle esigenze del contesto territoriale in cui si opera.
La Direzione Centrale per l´Amministrazione Generale e per gli Uffici Territoriali del Governo del Dipartimento Affari Interni e Territoriali, che ha il compito di seguire l´evoluzione ed il funzionamento dell´organismo, ha curato, con riferimento agli anni 2003 e 2004, il monitoraggio dell´attività delle conferenze permanenti operative sul territorio nazionale, provvedendo a diffonderne i risultati, alcuni dei quali, quelli più significativi, vengono di seguito riproposti.

I dati sopra riportati evidenziano come il fenomeno “conferenza permanente”, allo stato attuale, non abbia ancora trovato piena e diffusa attuazione. Dall´inizio dell´anno in corso, tuttavia, molti segnali positivi pervenuti dalle Prefetture, testimoniano la presenza di un fermento di iniziative del tutto nuovo che, in attesa della pubblicazione del previsto regolamento di attuazione del citato articolo 11 del d. lgs. vo n. 300/1999 e successive modificazioni, si sta sviluppando attorno al citato organismo. Molti dei lavori pervenuti, infatti, presentano aspetti di particolare interesse sia per le modalità con cui sono affrontate le tematiche che sviluppano sia per le soluzioni prospettate. Per questo si è pensato di dare loro un giusto rilievo riservando nella home page del Ministero dell´Interno un apposito spazio che evidenzi, non appena pervengono, i lavori più significativi e di maggiore interesse.

 

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 17 Febbraio 2017, ore 16:35