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120 militari nelle zone terremotate in provincia di Catania

11 Gennaio 2019

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 11 Gennaio 2019, ore 11:22
Le misure della prefettura per prevenire furti nella case danneggiate

In arrivo a Catania 120 militari a supporto delle Forze dell’ordine già presenti nei comuni colpiti dal sisma del 26 dicembre. Lo ha dichiarato ieri mattina il prefetto Claudio Sammartino nel corso di una conferenza stampa sulla tutela delle abitazioni e dei beni dei cittadini colpiti dal sisma ed esposti al pericolo di danneggiamenti e furti.

L’arrivo del contingente militare nei comuni di Zafferana Etnea, Viagrande, Trecastagni, Santa Venerina, Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Milo e Aci Catena si aggiunge all’intensa attività di controllo e vigilanza attuata dalle Forze dell’ordine fin dalle prime ore del sisma. L’articolato dispositivo di controllo del territorio ha visto infatti impiegate in media 60 pattuglie al giorno della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine, dei Carabinieri, dei “Cacciatori di Sicilia”, della Guardia di Finanza, dei Baschi Verdi, del Corpo Forestale regionale e della Polizia provinciale.

Nel solco di una strategia generale finalizzata ad aumentare la percezione di sicurezza, sono stati poi resi noti anche i risultati delle attività di controllo e vigilanza del territorio, soprattutto nelle zone del calatino e della Piana di Catania, in occasione della campagna agrumicola. Un accesso al mercato ortofrutticolo di Catania si è svolto per verificare la provenienza di lotti di agrumi. Guardia di Finanza e Polizia municipale hanno sequestrato quattro tonnellate di agrumi e tre tonnellate di prodotti di dubbia provenienza da venditori ambulanti abusivi per le vie del capoluogo.

È​ stata sottolineata la necessità della collaborazione dei cittadini e dei produttori nella tempestiva segnalazione di attività o persone sospette e nella denuncia di illeciti. «La sicurezza infatti» ha concluso il prefetto «è un patrimonio di tutti i cittadini a cui ciascuno può fornire il proprio contributo».

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