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8 marzo, la festa dedicata alle donne e alla loro forza

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Una festa “l’8 marzo” dedicata alle donne e alla loro forza

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Davide Ciarlo
7 Marzo 2018

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 12 Marzo 2018, ore 16:32
Aumenta la percentuale delle donne nell’Amministrazione civile dell’Interno. Focus di Polizia moderna con un inserto dedicato alla campagna “Questo non è amore”. Le iniziative delle prefetture sui territori

Come ogni anno l'8 marzo si tinge di rosa in occasione della festa internazionale della donna. Un omaggio a tutte le donne di tutte l'età.

Passi da gigante sono stati fatti fino ad oggi, era 1946 quando le donne italiane hanno espresso il loro voto per la prima volta per le elezioni. Una strada lunga e piena di ostacoli. Un'occasione per le donne di tenere duro e puntare alla pienezza dei diritti civili, ottenuti molto lentamente, come la tutela delle lavoratrici madri (1950); il divieto di licenziamento per matrimonio (1963); l’abrogazione del reato di adulterio (1968) e poi del delitto d'onore (1981); la legge sul divorzio (1970); il nuovo diritto di famiglia (1975); l’aborto (1978). Come pure la parità di trattamento di uomini e donne sul lavoro (1977), che ancora stenta a essere pienamente riconosciuta. Anche l'Organizzazione delle Nazione Unite (ONU) sottolinea la differenza salariale di genere. Nel mondo le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini senza distinzione di aree comparti o qualifiche. Una differenza tangibile, non esiste un solo paese in cui le donne abbiano gli stessi stipendi degli uomini.

La presenza delle donne impiegate nei vari comparti del ministero dell’Interno

  • Nell’Amministrazione civile dell’Interno nei ruoli della carriera prefettizia la presenza delle donne è di 678, su un totale di 1.185 presenze. Nei ruoli dei dirigenti di I e II fascia sono 69 donne e 97 uomini. Mentre 11.265 sono le donne impiegate nelle diverse Aree I,II,III  su un totale di 19.901 unità. Una percentuale complessiva del   60,35% di donne.
  • Aumentano le presenze femminili nei ruoli operativi e tecnici, nei ruoli della Polizia di Stato. Le donne sono presenti in tutte le specialità e nei ruoli dirigenziali, nei ruoli sanitari e dei medici,  per non dimenticare le atlete delle fiamme oro che in ogni rappresentazione sportiva italiana, europea o mondiale ci fanno sognare e che dire delle meravigliose atlete paralimpiche capaci di trasmetterci non solo brividi di gioia ma anche forza ed energia. Attualmente nel corpo della Polizia di Stato sono in servizio 15.406 donne e 97.482 uomini la percentuale delle donne in servizio in tutte le qualifiche e ruoli è del 16% rispetto agli uomini.
  • Nel corpo nazionale dei Vigili del fuoco le donne hanno fatto il loro primo ingresso nel settore operativo, tecnico e direttivo nel 1989 e sono in totale 1.849.

L’8 marzo non è solo l’occasione per ricordare le conquiste raggiunte dalle donne, ma anche il momento per riflettere su quanto bisognerà lavorare, insieme alle istituzioni per proporre e promuovere nuove leggi. L’obiettivo è quello di combattere forme di discriminazioni e violenze per dire basta alle violenze subite dalle donne, basta alla violenza che ancora oggi uccide donne di tutte le età e in tutto il mondo.

Iniziative:

Il “Progetto CAMPER” della Polizia di Stato continua nell’ambito del contrasto e della prevenzione contro la violenza di genere. L’obiettivo è quello della creazione di un contatto diretto tra le vittime di violenza e gli operatori specializzati. Poliziotte e poliziotti con una formazione specializzata che incontrano le vittime di violenza e le procedure operative come il protocollo “Eva”con modalità di intervento e inserimento nella banca dati delle forze di polizia informazioni utili per ricostruire episodi conflittuali.

La rivista ufficiale della Polizia di Stato “Polizia moderna” in occasione della festa delle donne, fa il punto sul fenomeno della violenza. Dedica l’inserto “Questo non è amore”, la campagna promossa dalla Direzione Centrale Anticrimine e analizza i dati di omicidi, stupri, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e altre forme di violenza. Un focus sull’impegno e le strategie messe in atto della Polizia di Stato nell’attività di indagine, prevenzione, supporto scientifico e coordinamento delle iniziative a tutela delle donne. 

Dai dati del Servizio analisi crimine della Polizia di Stato riferiti al periodo 4 marzo  2017 – 3 marzo 2018 emerge :

  • una diminuzione del  16,20% di omicidi commessi nei confronti delle donne
  • una diminuzione del 22,43% di omicidi in ambito familiare/affettivo
  • un aumento del 17,29% dei divieti di avvicinamento