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Accoglienza a Isernia: accordo in prefettura per i richiedenti protezione

22 Febbraio 2018

Ultimo aggiornamento:

Martedì 27 Febbraio 2018, ore 17:40
Richiesta nel bando di gara una qualità dei servizi molto elevata

Passare dalla fase emergenziale della prima accoglienza a quella attuale della cosiddetta “seconda accoglienza”, incentrata sull’integrazione sociale e lavorativa dei migranti. Lo ha sottolineato ieri il prefetto di Isernia, Guida, alla sottoscrizione dell’accordo quadro per l’affidamento del servizio di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale.

Gli operatori economici che assicureranno il servizio, sono stati ammessi dopo la procedura di gara che si è svolta nei mesi scorsi e le  verifiche effettuate dalla prefettura, quale stazione appaltante, in base al “Codice dei contratti”.

Tra i punti principali, è stata evidenziata l’importanza dell’apprendimento della lingua italiana da parte dei richiedenti asilo, quale presupposto indispensabile per l’avvio di un percorso reale di integrazione, e della partecipazione degli stessi ad attività di utilità sociale a titolo gratuito, individuate dagli enti locali che hanno sottoscritto protocolli con la prefettura per il coinvolgimento dei richiedenti asilo nel volontariato.

I gestori dei centri di accoglienza, inoltre, sono stati sensibilizzati sul contributo che gli stessi potrebbero offrire nel contrasto al fenomeno dell’accattonaggio e del “lavoro nero”, ma anche dello spaccio di stupefacenti, della prostituzione e della radicalizzazione dei richiedenti asilo, segnalando tempestivamente episodi sospetti alle Forze dell’ordine sotto il coordinamento della prefettura.

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