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Alfano presiede la prima riunione del Consiglio per le relazioni con l’Islam Italiano

19 Gennaio 2016

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 4 Febbraio 2016, ore 15:35
«Il rispetto e la collaborazione tra le identità culturali e religiose presenti in Italia devono, infatti, costituire la premessa per un dialogo che arricchisca la democrazia, promuovendo le ragioni della pace, della coesione sociale e dell’unità»

Si è insediato oggi al Viminale, presieduto dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Consiglio per le relazioni con l’Islam italiano, organismo con funzioni consultive sulle questioni relative alla presenza in Italia di comunità musulmane.

«Il Consiglio - ha affermato il ministro Alfano - avrà il compito di fornire pareri e formulare proposte in ordine alle questioni riguardanti l’integrazione della popolazione di cultura e religione islamica in Italia. Il rispetto e la collaborazione tra le identità culturali e religiose presenti in Italia devono, infatti, costituire la premessa per un dialogo che arricchisca la democrazia, promuovendo le ragioni della pace, della coesione sociale e dell’unità, e che favorisca una comunità di intenti con tutti coloro che, pur provenendo da Paesi, culture, religioni e tradizioni diverse, intendono contribuire allo sviluppo pacifico e alla prosperità del nostro Paese, nel pieno rispetto delle nostre leggi e della nostra tradizione cristiana e umanistica».

«La fase di dialogo - ha proseguito Alfano - non potrà prescindere dal coinvolgimento dei prefetti sul territorio, soprattutto di quelli che operano nelle province più interessate al fenomeno dell’immigrazione che, avvalendosi delle forme già sperimentate di ascolto, promozione, cooperazione e coordinamento e degli organismi quali i Consigli Territoriali per l’Immigrazione e le Conferenze permanenti, dovranno concorrere a sviluppare ogni iniziativa con quanti si riconoscano nella fede islamica, volta a migliorare l’inserimento sociale tenendo conto dei principi della Costituzione e delle leggi della Repubblica, anche nell’ottica di incentivare la coesione e la condivisione di valori e diritti».

 

 

Alla riunione - svoltasi in un clima di particolare cordialità - hanno partecipato illustri docenti e esperti della cultura e religione islamica, individuati in ragione delle specifiche competenze. L’iniziativa avrà, inoltre, un ruolo forte nell’ambito del processo di conoscenza dell’Islam in Italia e nell’individuazione delle principali problematiche, per la formazione di un Islam italiano, rispettoso delle leggi e rispettato nella sua peculiarità.