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Antimafia, svolte le audizioni dalla Commissione parlamentare a Trento

13 Luglio 2017

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 20 Luglio 2017, ore 11:26
Continua la ricognizione della delegazione. Ascoltati i commissari del Governo di Trento e di Bolzano

La delegazione della Commissione parlamentare antimafia, guidata della presidente  Rosy Bindi, ha svolto oggi, nel Palazzo del Governo, una serie di audizioni per fare il punto sulla situazione della criminalità organizzata nel Trentino Alto Adige.

La ricognizione è stata avviata all’inizio della Legislatura presso tutte le Direzioni distrettuali antimafia (Dda) del Paese.

In mattinata si è svolta l’audizione del commissario del Governo di Trento, Pasquale Gioffrè, accompagnato dal dai vertici delle Forze dell’Ordine e dal dirigente della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Padova.

Nel pomeriggio è stato ascoltato il commissario del Governo di Bolzano, Vito Cusumano, e successivamente anche il procuratore Distrettuale Antimafia di Trento, accompagnato procuratore della Repubblica di Bolzano.

Gioffrè ha tracciato un quadro completo della situazione nella provincia di Trento, evidenziando tutte le attività per prevenire i fenomeni in argomento. Ha posto, in particolare, l’accento sul sistema della cooperazione trentina, un vero e proprio “distretto”, e sul ruolo del credito cooperativo che costituiscono una prima barriera naturale respingente, che si frappone a forme possibili di infiltrazione di tipo mafioso. Il commissario, ha poi sottolineato, l’essenzialità della costante e attenta attività di prevenzione da parte delle Forze dell’Ordine per contrastare il possibile radicamento di sodalizi criminosi, il cui  potenziale insediamento è reso estremamente difficoltoso anche dall’attività svolta in materia di rilascio di certificazione antimafia.

Ha spiegato, poi,  la particolare rilevanza del registro delle White List, che vede iscritte 1211 società (oltre a 40 in istruttoria), numero che si attesta al di sopra della media nazionale.

Al termine delle audizioni la Commissione parlamentare Antimafia ha tenuto una conferenza stampa. La presidente ha dichiarato che la situazione nella regione Trentino Alto Adige non risulta presentare aspetti di criticità a differenza di altre regioni del nostro paese. È necessario mantenere sempre alta l’attenzione in chiave preventiva, con l’obiettivo di intercettare qualsiasi potenziale tentativo di infiltrazione di tipo mafioso.