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In aumento le assunzioni negli enti locali

20 Dicembre 2018

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 10 Gennaio 2019, ore 20:14
Pubblicato il censimento 2017. Cresce anche il personale stabilizzato; più 25% i pensionamenti

È' aumentato del 10% il personale assunto dagli enti locali, con 6.408 unità rispetto alle 5.820 nel 2016, 5.605 delle quali entrate tramite concorso pubblico. Di queste, 3.492 sono donne, in netta prevalenza (65% in più) sugli uomini neoassunti, che sono 2.113. Lo dicono i dati del Censimento del personale degli enti locali anno 2017 realizzato dal ministero dell'Interno in collaborazione con il ministero dell'Economia e delle Finanze, consultabile on line sul sito del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero.

In crescita del 22% anche le stabilizzazioni di personale precario negli enti locali (308 unità rispetto a 67), mentre si registra una lieve diminuzione (2,5%) dei dipendenti a tempo indeterminato e, più sensibile, pari al 15%, del personale a tempo determinato (quello con contratto di somministrazione e di collaborazione di natura autonoma). In calo anche il personale di livello dirigenziale in servizio, nel 49% dei casi uomini, in prevalenza rispetto alle donne.

Sotto l'aspetto anagrafico, sale il numero delle persone in servizio di età superiore ai 60 anni, fascia nella quale si osserva una maggior presenza di donne rispetto all'anno scorso (33.961 nel 2017 rispetto a 10.968 nel 2016).

In linea con questo dato è cresciuto del 25% il numero dei pensionamenti, che hanno interessato nel 2017 12.387 dipendenti di enti locali: 7.505 di loro ha presentato domanda di dimissioni volontarie prima di aver raggiunto i limiti di età.

In un quadro più generale, segnala la direzione centrale Autonomie locali, dopo la riorganizzazione della pubblica amministrazione varata con il decreto legislativo n.75/2017, è stato superato il concetto "statico" di dotazione organica, che non è più, quindi, il fulcro degli assetti organizzativi degli enti locali, mentre è diventato centrale il Piano triennale dei fabbisogni di personale, compendio delle esigenze in divenire degli enti.

La dotazione organica assume in questo nuovo contesto un valore soprattutto finanziario, inteso come spesa potenziale massima sostenibile per assunzioni, e diventa così uno strumento flessibile che può adattarsi ai bisogni degli enti.

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