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Calano i reati nel Chianti fiorentino

11 Luglio 2018

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 11 Luglio 2018, ore 17:19
Saranno garantiti più controlli mirati, accanto ad un maggior uso di misure di difesa passiva

Generale calo dei reati nei comuni del Chianti fiorentino. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati 2017 effettuata dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, riunito stamani in prefettura, per fare il punto della situazione. Al tavolo, presieduto dal viceprefetto vicario Tiziana Tombesi, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e i sindaci di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. E' stato, quindi, confermato l’attuale presidio del territorio, che vede un positivo impegno comune tra le forze dell’ordine e le polizie municipali, mirando gli interventi nelle zone più esposte.

Rispetto al 2016, diminuiscono, poi, i furti a Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Impruneta e San Casciano, crescono a Tavarnelle, sono stazionari a Greve in Chianti. Calano ovunque le rapine, tranne a Bagno a Ripoli, e i furti di autovetture. Arretrano anche le truffe e frodi informatiche, nonché i danneggiamenti.

I dati complessivamente non destano allarme, anche se i reati predatori, in particolare, i furti nelle abitazioni, incidono sulla percezione di sicurezza. Per questo, gli amministratori intervenuti alla riunione hanno deciso di intensificare gli incontri con le proprie comunità per spiegare, dati alla mano, i risultati ottenuti grazie alla positiva sinergia tra le forze dell’ordine e le polizie municipali, la cui presenza sarà comunque rimodulata secondo le peculiarità dei diversi territori (via di accesso, piccole frazioni, case isolate), puntando anche a contrastare obiettivi specifici (con particolare riguardo ai furti nelle strutture ricettive agrituristiche, fenomeno particolarmente avvertito in alcune zone del Chianti).

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