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A Catania la conferenza di servizi interprovinciale sui beni confiscati

16 Maggio 2018

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 18 Maggio 2018, ore 13:04
Iniziato il percorso verso la legalità per 169 immobili

Acquisire manifestazioni di interesse peri beni immobili confiscati in via definitiva sul territorio delle province della Sicilia orientale. Con questo obiettivo si è tenuta presso il Palazzo del Governo di Catania una conferenza di servizi interprovinciale indetta dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc).

In sede di conferenza sono state raccolte, infatti, le determinazioni assunte dalle amministrazioni comunali, della Regione Siciliana e dall’Agenzia del Demanio su 169 beni immobili distribuiti sul territorio della Sicilia orientale per adibirli a finalità sociali e/o istituzionali.

Durante i lavori, è stata inoltre evidenziata l’importanza del percorso dei beni immobili che con il processo di confisca alla mafia escono dal circuito dell’illegalità per entrare in quello della legalità a disposizione della collettività.

Sono state, poi, illustrate le recenti modifiche apportate al Codice antimafia che hanno attribuito alle prefetture un ruolo sempre più strategico nell’attività di prevenzione e contrasto alla mafia, prevedendo un ampliamento delle competenze dei "nuclei di supporto" ai comuni e un ruolo più incisivo nelle attività di collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati.

All’incontro, erano presenti il direttore dell’ANBSC Prefetto Ennio Mario Sodano, il prefetto di Catania Silvana Riccio, di Messina Maria Carmela Librizzi, di Siracusa Giuseppe Castaldo di Ragusa Filippina Cocuzza ed il viceprefetto vicario di Enna Michela La Iacona, il procuratore distrettuale della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro, il presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania Nunzio Trovato, il rappresentante dell’Agenzia del Demanio, della Regione Siciliana ed i sindaci dei comuni interessati.

Alla giornata hanno preso parte anche il procuratore Distrettuale della Repubblica e il presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale che ribadisce lo stretto rapporto di collaborazione tra magistratura, prefettura e governi locali per la migliore utilizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata.