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Due mesi dal sisma in Centro Italia: i Vigili del fuoco ancora all'opera

24 Ottobre 2016

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 31 Ottobre 2016, ore 10:49
Sono 7.600 quelli che si sono avvicendati finora nelle operazioni dal 24 agosto scorso

Sono ancora più di 500 i Vigili del fuoco ancora al lavoro nelle zone del sisma del Centro Italia, utilizzando 300 mezzi di soccorso, compreso un elicottero AB412. Anche i numeri delle operazioni effettuate sono notevoli e danno un'idea dello sforzo organizzativo e umano che tutte le componenti stanno mettendo in questi mesi per consentire una seppur parziale ripresa delle attività.

Dopo la prima fase di soccorso, con 297 persone salvate (200 nel territorio di Rieti e 97 in quello di Ascoli Piceno), le squadre hanno provveduto senza sosta al recupero di beni dalle abitazioni e di merci e attrezzature dalle attività commerciali distrutte, 11.537 operazioni di recupero, fondamentali per gli abitanti e per la ripresa delle attività stesse.

A questi interventi si aggiungono 16.682 sopralluoghi e verifiche tecniche sulle strutture, la messa in sicurezza degli edifici, a cominciare da quelli che hanno consentito il ripristino della viabilità principale, tra cui 53 interventi di demolizione, 158 opere di puntellamento, 472 coperture di tetti e 686 rimozioni di camini e tegole pericolanti.

Ma ci sono anche altri interventi altrettanto importanti e complessi: quelli che riguardano la tutela del patrimonio artistico, talvolta affettivo per una intera comunità. Il Nucleo Interventi Speciali dei Vigili del fuoco ha impiegato strumenti di alta tecnologia, droni e robot con i quali sono stati effettuati rilievi e stabiliti persino i percorsi rapidi per il passaggio delle squadre all’interno delle strutture a grave rischio di crollo.

Il 13 settembre per il recupero delle tele conservate nella chiesa di Sant’Agostino, i “caschi rossi” dei Vigili del fuoco, i Saf (spelo-alpino-fluviali), si sono calati assicurati alle corde da un’autoscala portando in salvo due grandi dipinti posti sulla controfacciata lesionata: un olio su tela di Luigi Cherubini (XIX sec.) raffigurante San Francesco di Paola e un olio su tela raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina (XX sec.).

Significativo, infine, l'intervento che il 30 agosto, hanno effettuato i Vigili del fuoco tra le rovine della chiesa di Sant’Agostino: penetrando all’interno della canonica, sono riusciti a riprendere la reliquia della Madonna di Filetta, patrona di Amatrice, un piccolo cammeo di grande importanza per la comunità, portato, poi, al funerale dei concittadini morti per il terremoto.

Un drone dei Vigili del fuoco

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