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Una firma contro la 'ndrangheta, a Reggio Calabria un esempio di cambiamento culturale

13 Aprile 2018

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 18 Aprile 2018, ore 17:59
La circostanza è stata la sigla in prefettura del Registro della cittadinanza attiva

In occasione del convegno nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti, il presidente nazionale dell’AMI, Gian Ettore Cassani, e il sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, Simonetta Matone, hanno sottoscritto presso il palazzo del governo il “Registro della cittadinanza attiva – una firma contro la ndrangheta”, alla presenza del prefetto di Reggio Calabria.

La lotta alla mafia - ha sottolineato intervenendo il prefetto Michele di Bari - richiede non solo l’azione repressiva delle Forze di Polizia e della Magistratura, che ha conseguito risultati  brillantissimi, ma è necessario anche l’impegno concreto e costante della società civile in tutte le  sue componenti.

La partita contro i disvalori della sopraffazione e della violenza, ha detto in conclusione, si vince attraverso la ricerca di cambiamento culturale che consenta l’affermazione dei diritti, della legalità, della solidarietà e della giustizia sociale, principi fondanti della democrazia.

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