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Frana a Cortina d'Ampezzo

7 Agosto 2017

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 7 Agosto 2017, ore 09:47
Le misure adottate dalla prefettura di Belluno

Nella notte tra il 4 e 5 agosto improvvisi e violenti temporali hanno scaricato una copiosa massa d'acqua nel territorio di Cortina d'Ampezzo, in provincia di Belluno. Le esondazioni e i consistenti movimenti franosi che hanno interessato gli alvei del Rio Gere e del torrente Bigontina hanno infatti provocato seri danni e una vittima nel centro abitato della Frazione di Alverà, rendendo necessaria l’attivazione del sistema provinciale di protezione civile.

«Tutte le componenti del sistema si sono adoperate, sin dalle prime fasi dell’emergenza, per garantire un ritorno alla normalità nel tempo più breve possibile - ha detto il prefetto di Belluno Francesco Esposito - ma, nel frattempo, l’attenzione è rivolta prioritariamente alla sicurezza delle persone».

La prefettura di Belluno, d’intesa con la regione Veneto e il comune di Cortina d’Ampezzo, ha infatti attivato fin da subito nel territorio interessato un tavolo di coordinamento per far fronte all’emergenza.

Le misure della prefettura di Belluno

Un piano di evacuazione delle abitazioni, informazioni ai cittadini, supporto al comune di Cortina d'Ampezzo, pubblica incolumità:

  • nella zona di Alverà sono state individuate le aree di rischio e delineato il piano di evacuazione. Il sindaco di Cortina d'Ampezzo ordinerà, sino a cessata emergenza, l'evacuazione di circa dodici fabbricati. In particolare, saranno interamente sgomberate quattro abitazioni, mentre per altre otto ordinanze riguarderanno solo i piani terra. 50 le persone interessate che hanno trovato ospitalità presso familiari o alberghi, due persone anziane troveranno ricovero presso la casa di riposo e l'ospedale Codivilla Putti;
  • nell'area evacuata le Forze di Polizia attueranno un presidio di vigilanza continuativa a tutela della sicurezza pubblica e delle proprietà, assicurando anche la pronta reperibilità di squadre del soccorso alpino;
  • monitoraggio, con torri faro, delle zone interessate dal dissesto. In emergenza, i volontari allerteranno immediatamente la centrale operativa dei Vigili del Fuoco, per gli interventi tecnici urgenti, e informeranno tempestivamente le Forze di Polizia per il presidio della viabilità. I Vigili del Fuoco, con l'impiego delle sirene, informeranno la popolazione e i lavoratori impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del pericolo imminente;
  • sarà mantenuta, sino a cessate esigenze, la chiusura della strada regionale 48 delle Dolomiti, dal centro di Cortina d'Ampezzo sino al rio Gere.

La zona interessata dal dissesto è interdetta all'accesso di non addetti ai lavori. La popolazione è invitata ad evitare di recarsi nei pressi dell'area in considerazione delle criticità presenti e della necessità di mantenere la viabilità libera da persone e mezzi, per favorire il rapido prosieguo dei lavori.

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