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Funzionari del Governo tunisino in visita all'hotspot di Milo

21 Aprile 2017

Ultimo aggiornamento:

Martedì 2 Maggio 2017, ore 14:45
Accolti alla prefettura di Trapani hanno verificato, accompagnati da rappresentanti del Consiglio Italiano per i Rifugiati, le fasi dell'accoglienza

Visita istituzionale ieri, alla prefettura di Trapani e l’hotspot di contrada Milo, da parte di una delegazione di funzionari del Governo tunisino e di rappresentanti del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR).

Il gruppo era guidato dal rappresentante regionale per il Nord Africa del CIR, Gino Barsella, che ha presentato loro il progetto Rescue at SEA, sviluppato in partenariato con UNHCR Tunisia.

La delegazione ha verificato l’efficacia delle prassi che si attuano in occasione degli sbarchi, in tutte le fasi: dalla notizia dell’evento SAR (search and rescue), all’arrivo dei migranti in porto; dal trasferimento presso l’hotspot fino alle successive procedure di accoglienza.

La visita ha consentito di illustrare i protocolli standardizzati messi in campo all’arrivo al porto di Trapani delle navi che hanno effettuato le operazioni di salvataggio, attività che iniziano con il personale medico dell’USMAF, competente per la prima visita sanitaria a bordo e preposti alla prima selezione di eventuali situazioni sanitarie problematiche, proseguendo con l'individuazione delle priorità nelle procedure di sbarco e, con i medici e gli infermieri dell’azienda sanitaria provinciale presenti ad ogni sbarco, con l’espletamento delle visite e il rilascio delle certificazioni necessarie.

E’ stata evidenziata la fondamentale partecipazione del personale della protezione civile regionale e comunale, incaricato della primissima accoglienza e della distribuzione dei pasti e beni di necessità. Sono state spiegate le modalità di trasferimento dei migranti presso l’hotspot di contrada Milo, dove vengono avviate le procedure di fotosegnalamento e di trasferimento con pullman presso le altre regioni italiane.

La delegazione ha visitato la capitaneria di Porto e successivamente l’hotspot dove ha incontrato il direttore e i responsabili dell’ufficio immigrazione e della Polizia scientifica della questura e i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie.

Dall'hotspot di Milo sono transitati, nel corso del 2016, più di 20 mila migranti per i quali sono stati raggiunti gli obiettivi nazionali ed europei dell’accoglienza e del fotosegnalamento, proseguiti nel 2017 con l'arrivo di 4.000  migranti.

Visita dei funzionari del Governo tunisino