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Fusioni dei comuni, Bocci: «Riforma dell’ordinamento sfida dei prossimi mesi»

29 Ottobre 2015

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 20 Ottobre 2017, ore 08:37
Il sottosegretario all’Interno interviene a Torino sul processo di riforma in atto degli enti locali

Servizio di Claudio Buttinelli e Michele Ciervo

Le prospettive e le questioni aperte che nascono dalle normative su fusioni di comuni, unioni e “gestioni associate” sono state al centro del dibattito di stamattina che si è svolto nell’auditorium del Lingotto Fiere a Torino nell’ambito della XXXII assemblea dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), aperto al contributo di amministratori locali e rappresentanti delle Istituzioni.

Sul tema del convegno è intervenuto il sottosegretario Gianpiero Bocci sottolineando «la necessità di riformare l’ordinamento che deve rappresentare la sfida dei prossimi mesi. Un progetto organico che offra strumenti per consentire agli enti locali di esercitare il proprio ruolo anche al di là delle risorse disponibili».

L’eccessiva frammentazione degli ambiti territoriali, secondo Bocci, evidenzia la necessità di semplificare il quadro di riferimento per ridurre costi a imprese e cittadini. Non solo per risparmiare, ma per migliorare l’utilizzo delle risorse esistenti. C’è l’esigenza, ha precisato il sottosegretario, «di creare contenitori che rilancino gli investimenti anche a livello locale, riducendo la spesa corrente».

Bocci ha fornito alla platea alcuni dati sui processi di fusione dei comuni: il 2014 ha visto la creazione di 29 nuove realtà che hanno messo insieme 70 comuni diversi. L’auspicio del sottosegretario è, in conclusione, «il completamento della riforma degli enti locali perché altrimenti gli stessi non potranno raggiungere l’obiettivo della modernizzazione del Paese».