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Al via il 'Gruppo di Contatto Europa-Nord Africa' sul tema dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale

17 Marzo 2017

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 22 Marzo 2017, ore 14:49
Domenica e lunedì i ministri dell' Interno di Germania, Francia, Slovenia, Svizzera, Austria e Malta, insieme a Tunisia, Algeria e Libia si incontrano a Roma. Minniti: una iniziativa inedita, senza precedenti

Servizio di Giancarlo Messina

Appuntamento nella Capitale, domenica 19 e lunedì 20 marzo prossimi, per i ministri degli Interni di Germania, Francia, Slovenia, Svizzera, Austria e Malta, insieme a Tunisia, Algeria e Libia, nel quadro del ‘Gruppo di contatto Europa-Africa settentrionale’ dell'Ocse, di cui l'Italia quest'anno è alla guida. Ai lavori che presieduti dal ministro Minniti e nella giornata di lunedì saranno aperti dal capo del Governo Gentiloni, prenderà parte il Commissario Europeo per le Migrazioni, gli Affari interni e la Cittadinanza, Avramopoulos.

Si tratta, per il ministro dell’Interno Marco Minniti, che al Viminale ha presentato questa mattina in conferenza stampa le caratteristiche e obiettivi di questo appuntamento, di «un’iniziativa senza precedenti, mai fatta in passato, che ha grandi potenzialità».

«Paesi confinanti con l'Italia e non - ha detto il ministro - hanno accettato di affrontare con noi una sfida, quella di gestire insieme i flussi migratori nel Mediterraneo centrale. E’ un fatto particolarmente importante da un punto di vista strategico nei rapporti  Ue-Nord Africa», ha sottolineato il ministro che si è detto «persuaso dell’importanza che il tavolo sia condiviso dalla Ue», nell'ottica di trasformare queste politiche in «un elemento permanente anche per l'Unione».

«L'obiettivo – ha proseguito Minniti - è fare un punto sui temi del Mediterraneo centrale, sulle rotte migratorie. L'idea di un gruppo di contatto che diventi permanente a mio avviso è importante dal punto di vista strategico», ha detto.

Il responsabile del Viminale si è detto certo che «affrontare la sfida dei grandi flussi migratori e poterli gestire bisogna intervenire su entrambe le sponde del Mediterraneo, attraverso politiche di controllo delle frontiere», sia quelle a nord che a sud della Libia. Come evidenziato dal ministro, infatti, il 90% del flusso di migranti giunti in Italia nel 2016 arriva da questo Paese, ma non vi è presente nessun libico. «Il fatto che da domenica un gruppo di Paesi europei e nordafricani lavorino insieme è certamente una buona notizia» ha concluso Minniti.