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Hotspot Pozzallo: autorità diplomatiche estere interessate al sistema di accoglienza

12 Marzo 2018

Ultimo aggiornamento:

Martedì 20 Marzo 2018, ore 13:39
Il prefetto di Ragusa le ha accolte nel Palazzo di Governo

Dopo la visita nei giorni scorsi da parte dell’ambasciatore del Regno Unito in Italia Jill Morris all’hotspot di Pozzallo, si sono susseguiti altri incontri nella prefettura di Ragusa con autorità diplomatiche estere. Il 6 marzo, il prefetto Filippina Cocuzza ha incontrato presso il Palazzo del Governo il console generale degli U.S.A. a Napoli Mary Ellen Countryman.
Nel pomeriggio dell’8 marzo, il centro è stato visitato da una rappresentanza danese guidata dall’ambasciatore in Italia Erik Vilstrup Lorenzen e, il giorno successivo, è stata la volta dell’ambasciatore belga in Italia Frank Carruet.

Tali incontri confermano il grande interesse da parte dell’Europa riguardo alla gestione italiana del fenomeno migratorio e, in particolare, alle modalità di accoglienza diffusa.

La rappresentanza della Commissione parlamentare danese per l'immigrazione e l'integrazione, guidata dall’ambasciatore Vilstrup Lorenzen, è stata accolta nell’hotspot di Pozzallo dal prefetto e dal questore, oltre che da tutte le componenti istituzionali e dagli enti non governativi. Dopo un cordiale incontro con il prefetto, anche il diplomatico belga Frank Carruet ha voluto recarsi presso la struttura, per conoscere più da vicino una realtà operativa considerata un modello di accoglienza.  

Gli ospiti hanno avuto occasione di incontrare tutti i soggetti che curano l’accoglienza dei flussi migratori lungo le rotte del Mar Mediterraneo, compresi i volontari della Croce rossa italiana e quelli delle organizzazioni non governative, e di confrontarsi su: le attività di identificazione e di foto-segnalamento dei migranti, le operazioni investigative, il dispositivo di soccorso e di accoglienza. Le autorità diplomatiche hanno mostrato di apprezzare l’impegno messo a disposizione per il funzionamento del complesso sistema di accoglienza e per dare risposte alle numerose problematiche che si presentano a ogni sbarco nel porto di Pozzallo.

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