Ministero dell'Interno

Ministero dell’Interno

Tu sei qui

Le indicazioni del Viminale per la gestione delle manifestazioni

1 Agosto 2017

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 25 Agosto 2017, ore 16:02
Direttiva del capo di gabinetto con allegate le istruzioni operative. Sicurezza integrata per la security e la safety

I profili della security, che attiene all'ordine e alla sicurezza pubblica, e della safety, a tutela dell'incolumità pubblica, hanno pari rilievo nella gestione delle manifestazioni pubbliche, che va affrontata in chiave di sicurezza integrata.

Parte da questo approccio la direttiva ai prefetti del 28 oluglio 2017 con la quale il capo di gabinetto dell'Interno Mario Morcone fa il punto sul quadro delineato da precedenti circolari del capo della Polizia e del capo dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, adottate dopo gli incidenti avvenuti in piazza San Carlo, a Torino, in occasione della proiezione della finale di Champions League.

La direttiva contiene in allegato (Allegato 1) le istruzioni operative messe a punto in via sperimentale dalla prefettura di Roma per la gestione degli eventi, con le tabelle e i criteri per la "classificazione" delle manifestazioni, che il documento distingue in base alla normativa in 2 tipologie: riunioni e manifestazioni in luogo pubblico, per le quali l'organizzatore ha il solo onere di preavviso alla questura, e manifestazioni di pubblico spettacolo, per le quali è necessario il rilascio di licenza da parte del sindaco.

In entrambi i casi, per garantiere sicurezza e pacifico svolgimento delle manifestazioni- come di fatto, evidenzia il capo di gabinetto, si è già verificato in recenti diversi eventi con molto pubblico - sono di fondamentale importanza la cooperazione e il dialogo tra le varie componenti del sistema di sicurezza.

Un ruolo fondamentale in questo senso, emerge dalla direttiva, è svolto dai comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica e dalle commissioni comunali/provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, come sedi di confronto e pianificazione anche rispetto alla fase di individuazione delle eventuali vulnerabilità legate al singolo evento.

Un aspetto importante, questo, sul piano della prevenzione dei rischi, sottratto per natura a catalogazioni, che richiede un approccio flessibile e un'analisi di contesto che può riuscire al meglio solo in una dimensione collegiale, allargata a tutte le componenti coinvolte nella prevenzione e nell'organizzazione.

Il documento sottolinea anche l'importanza della comunicazione, specificando che "dovranno essere attivati tutti i necessari canali" per garantire a chi partecipa alla manifestazione e ai cittadini la conoscenza delle misure organizzative e di sicurezza adottate.