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Infiltrazioni della criminalità organizzata, protocollo di prevenzione con Confimi Industria

20 Aprile 2017

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Ultimo aggiornamento:

Giovedì 20 Aprile 2017, ore 14:26
L'innovativa intesa permette di estendere anche al settore dei rapporti economici tra privati il regime delle verifiche antimafia

Un protocollo sulla sicurezza e sulla legalità, per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata è stato firmato oggi al Viminale dal ministro dell’Interno, Marco Minniti e il presidente di Confimi Industria-Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata, Paolo Agnelli. 

L’intesa rappresenta un innovativo strumento di prevenzione e contrasto in quanto permette di estendere anche al settore dei rapporti economici tra privati il regime di verifiche antimafia, corredato da uno schema di accordo attuativo che le prefetture stipuleranno con le articolazioni territoriali di Confimi Industria per dare applicazione ai contenuti dell’accordo quadro nazionale.

Anche le imprese associate alla Confimi possano aderire al protocollo su base volontaria assoggettandosi alle verifiche antimafia nella forma più penetrante e incisiva degli accertamenti preventivi preordinati al rilascio dell’informazione antimafia. I fornitori e subappaltatori (partners) dell’impresa aderente saranno assoggettati ai controlli antimafia con modalità differenti, in relazione al valore dei contratti.

La documentazione antimafia sarà rilasciata dalle prefetture delle province ove hanno sede le imprese scrutinate mediante la consultazione della Banca Dati Antimafia ed è prevista l’istituzione di una commissione di legalità a livello centrale, e di commissioni di legalità regionali, anche con compiti di monitoraggio, composte da rappresentanti dell’amministrazione dell’Interno e della Confimi.

Con la firma del protocollo vengono fissati diversi impegni:

  • sensibilizzare le imprese associate ai fini dell’adesione al Protocollo;
  • promuovere l’adozione di regole mirate a disciplinare la scelta responsabile da parte delle imprese associate dei propri partners, subappaltatori e fornitori;
  • iscrivere in un apposito elenco pubblicato sul proprio sito Internet le imprese aderenti al Protocollo;
  • vigilare sul corretto adempimento degli obblighi assunti dalle imprese associate che hanno aderito al Protocollo ed indicati nello schema di accordo attuativo allegato, individuando le procedure ritenute più adeguate per contestare e sanzionare eventuali inadempienze, se del caso anche con la cancellazione dal suddetto elenco;
  • promuovere specifici corsi di formazione per diffondere la cultura della legalità.