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Legalità e degrado dell’Osmannoro: lieve miglioramento delle condizioni

10 Gennaio 2018

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Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 10 Gennaio 2018, ore 19:19
Riunito a Firenze il Comitato Metropolitano copresieduto dal prefetto Giuffrida e dal sindaco Nardella

L’abbandono illecito di rifiuti tessili e di pellami è un fenomeno che interessa da tempo la piana di Osmannoro, una zona tra i comuni di Firenze e Sesto Fiorentino, dove sono presenti numerose ditte e laboratori di confezioni gestite soprattutto da cittadini cinesi. Al problema di natura ambientale, si riscontrano nell’area altri fenomeni di illegalità che riguardano le modalità di impiego della manodopera e la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Tuttavia, dopo la prima riunione nell’ottobre scorso del Comitato Metropolitano, organismo istituito con il decreto cosiddetto Minniti per la tutela delle grandi aree urbane, il fenomeno dello sversamento dei rifiuti tessili ha registrato una lieve flessione.
I dati positivi, raggiunti grazie all’incremento dei controlli e all’incrocio dei dati, sono stati presentati nel corso di un secondo incontro che si è svolto oggi presso Palazzo Medici Riccardi, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida insieme al sindaco metropolitano Dario Nardella.

In particolare, i rappresentanti dei comuni intervenuti all’incontro hanno confermato di aver avviato il potenziamento dei rispettivi sistemi di videosorveglianza e di illuminazione stradale, che rappresentano un valido ausilio nel controllo del territorio.

Per quanto riguarda la sicurezza dei luoghi di lavoro, soprattutto dei capannoni industriali, e la necessità di avvalersi di manodopera regolare, la console generale aggiunta della Repubblica Popolare Cinese Zhou Hai Yanla, presente all’incontro, ha dato ampia disponibilità a collaborare e ha annunciato che prossimamente incontrerà le associazioni dei suoi connazionali per sensibilizzare sul rispetto della normativa. 

Erano presenti alla riunione il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, l’assessore del comune di Campi Bisenzio Luigi Ricci  e la comandante della polizia municipale di Calenzano Maria Pia Pelagatti.