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L’Iga certifica quattro “buone pratiche”

31 Ottobre 2017

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 8 Novembre 2017, ore 14:08
Le iniziative sono state realizzate nelle regioni meridionali e fanno parte del Progetto Convergenza della Comunità Europea

Sono quattro le “buone pratiche” certificate dall’Ispettorato generale di Amministrazione (Iga) pubblicati nella bacheca virtuale Portale delle Buone Pratiche.  

Il Portale delle Buone Pratiche, è stato creato su iniziativa dell’ Iga con un finanziamento del Pon – Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013. All’interno vengono pubblicate le migliori esperienze amministrative realizzate nelle regioni meridionali che fanno parte del Progetto Convergenza della Comunità Europea.

Elenco  delle iniziative certificate e che hanno impresso un effettivo miglioramento all’attività istituzionale degli Enti che le hanno realizzate;  

  • L’Innovazione digitale al servizio della legalità. Conferenza di servizi telematica. Ente proponente: Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di Reggio Calabria. Trasparenza, circolarità delle informazioni, innovazione tecnologica e coinvolgimento degli stakeholders sono i caratteri peculiari della “Buona Pratica” in argomento;
  • Ottimizzazione procedimenti per il rilascio IMO STCW per i marittimi campani. Ente proponente: Capo del Compartimento Marittimo di Napoli;
  • Linee guida di primo approccio con persone affette da disturbi psichici o comportamentali (Sos disagio psichico). Ente proponente: Compartimento Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise. Orientamento nei confronti delle esigenze dei cittadini, programmazione delle modalità di intervento, adeguata formazione e motivazione del personale, sono i tratti distintivi dell’iniziativa;
  • Snellimento e definizione dei procedimenti di affrancazione dei beni del patrimonio fruttifero del Fondo Edifici Culto (Fec). Ente proponente: prefettura di Agrigento. Semplificazione, trasparenza, economicità e celerità delle procedure sono i caratteri distintivi della Buona Pratica che permette il censimento e un regime di corretta gestione dei beni di proprietà del Fec.

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