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Lotta agli incendi boschivi: le raccomandazioni 2018, l'impegno delle prefetture

23 Maggio 2018

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 20 Settembre 2018, ore 12:09
Gli uffici territoriali del governo diramano le raccomandazioni della Presidenza del Consiglio e hanno compiti di coordinamento e monitoraggio

L'estate è vicina e comincia a entrare nel vivo, ai diversi livelli di competenza, l'attività di prevenzione contro gli incendi boschivi e di interfaccia, alla quale è dedicato il comunicato della Presidenza del Consiglio dei ministri (Pcm) sull'attività antincendio boschivo per il 2018 (Gazzetta ufficiale, serie generale n.57 del 9 marzo 2018), che contiene le raccomandazioni operative per un'attività più efficace di contrasto rivolte a tutte le amministrazioni coinvolte.

Tra queste il ministero dell'Interno con i Vigili del fuoco ai quali nel 2017, ricorda il comunicato, sono state trasferite le competenze del preesistente Corpo forestale in materia di lotta attiva agli incendi boschivi, e le prefetture, che oltre a diramare sul territorio gli indirizzi della Pcm hanno compiti di coordinamento e monitoraggio.

Il 2017 è stato uno degli anni più impegnativi, negli ultimi 10, sul fronte antincendi boschivi, con l'aumento dei casi, delle migliaia di ettari di boschi attaccati dal fuoco e dell'estensione delle aree bruciate, premette il documento. Una mole di incendi nelle zone boschive e di interfaccia concentrata soprattutto nella stagione estiva, con "una coda" arrivata fino a novembre scorso, che "ha determinato uno straordinario impegno dei dispositivi di spegnimento a tutti i livelli  territoriali, nonché di tutto il sistema  di protezione civile".

In questo quadro, le raccomandazioni invitano a promuovere e migliorare le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi per rendere più efficiente nel complesso il sistema di risposta.

Sul fronte delle attività di prevenzione non strutturali il comunicato sottolinea l'importanza di sensibilizzare i cittadini all'adozione di comportamenti che aiutino a ridurre questo tipo di incendi, causati dall'azione umana, mentre per quanto riguarda le attività di prevenzione strutturali l'accento è sulla gestione, la pulizia e la manutenzione delle aree boschive e di interfaccia, a cura delle amministrazioni competenti.
Sul piano della lotta attiva agli incendi, oltre alla revisione periodica dei piani regionali le raccomandazioni insistono sulla circolarità delle informazioni, la segnalazione tempestiva degli eventi e su monitoraggio e presidio del territorio, in particolare attraverso il coordinamento tra le componenti regionali del sistema e le prefetture.

Mezzi aerei, formazione del personale sono gli altri punti rilevanti evidenziati nel comunicato, che annuncia anche periodiche riunioni tecniche a cura del dipartimento della Protezione civile per fare il punto sull'attuazione delle raccomandazioni.

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