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Maxi operazione Stige contro la 'ndrangheta

9 Gennaio 2018

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 22 Gennaio 2018, ore 09:58
169 arresti tra Italia e Germania. L'apprezzamento del prefetto di Crotone

Associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, favoreggiamento, turbativa d’asta e corruzione elettorale. C'è tutto un arsenale di reati nelle carte della maxi operazione Stige portata a termine dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone contro la 'ndrangheta. Eseguiti 169 arresti, tra cui due sindaci della provincia di Crotone, in diverse regioni italiane e in Germania, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro. Al centro dell'inchiesta le attività criminali della cosca Farao-Marincola. Sono stati anche sequestrati beni per oltre 50 milioni di euro complessivi.

«Il risultato giudiziario conseguito contribuisce» ha detto il prefetto di Crotone Cosima Di Stani «a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni impegnate con incessante impegno a prevenire, contrastare e reprimere le forme di dominio della criminalità organizzata in questa provincia». Il prefetto ha quindi disposto la sospensione degli amministratori, attinti da provvedimento cautelare, della provincia di Crotone e dei comuni di Cirò Marina, Strongoli, Casabona e Crucoli.

Per la complessa situazione del comune di Cirò Marina, dove sindaco e vice sindaco risultano colpiti da provvedimenti restrittivi cautelari, il prefetto ha nominato commissario il viceprefetto Eugenio Pitaro, con i poteri di sindaco e di giunta municipale. 

L'operazione Stige ha documentato l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all'estero, circostanza che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria "holding criminale" capace di gestire affari per milioni di euro.