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Meno casi di polmonite nel bresciano

12 Settembre 2018

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 12 Settembre 2018, ore 08:54
Le misure della prefettura per tenere sotto controllo la patologia

Registrato a Brescia un trend in diminuzione per la casistica delle polmoniti, che aveva raggiunto il suo picco il 7 settembre. Per far luce sul fenomeno della crescita improvvisa della patologia in un’area circoscritta del territorio, la bassa bresciana, si è tenuto nel pomeriggio di ieri nella prefettura di Brescia un incontro, presieduto dal prefetto Annunziato Vardè, al quale hanno preso parte anche l’assessore regionale al welfare, il direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) e i rappresentanti dei comuni di Acquafredda, Calvisano, Carpenedolo, Ghedi, Isorella, Montichiari, Montirone, Remedello e Visano.

Allo stato delle indagini epidemiologiche ancora in corso, non è stato possibile accertare la causa degli episodi registrati. Occorre, infatti, attendere fino a lunedì prossimo, data entro la quale dovrebbero essere disponibili i risultati epidemiologici sui 111 campioni prelevati.

Saranno perciò mantenute le precauzioni già raccomandate dall’assessorato e dall’Ats circa l’uso dell’acqua nelle scuole e nelle abitazioni, ipotizzando che la trasmissione della malattia possa avvenire attraverso la nebulizzazione dell’acqua stessa. Con tali precauzioni le scuole potranno funzionare normalmente.

Assessorato regionale e Ats dirameranno un comunicato giornaliero per un aggiornamento puntuale della situazione.

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