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Mercurio app, la rete digitale tra tutti i poliziotti

5 Luglio 2018

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Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 18 Luglio 2018, ore 12:04
Presentata al Viminale dal ministro Salvini, è un sistema per connettersi con le sale operative che potenzia il controllo del territorio

servizio di Claudio Buttinelli

Una sorta di social network della sicurezza che utilizza i vantaggi di connettere potenzialmente tutti i 96mila poliziotti anche non in servizio in quel momento. E’ Mercurio App, l’applicazione presentata oggi al Viminale al ministro Salvini dai vertici della Polizia di Stato che grazie alla Direzione centrale anticrimine ha realizzato questo progetto già in sperimentazione in 11 questure campione.

Cos’è e come funziona. Tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato possono scaricare sul proprio cellulare questa app che consente di connettersi alla sala operativa della questura per segnalare, anche quando non si è in servizio, una situazione di pericolo o un crimine in atto. La Sala acquisisce tramite la geolocalizzazione del segnale, dove sta avvenendo il fatto e può mandare una volante in tempi rapidi.

Le potenzialità sono evidenti. Si può creare una gigantesca rete di possibili “segnalatori” di pericolo che rafforza così il controllo del territorio e aumenta la percezione di sicurezza dei cittadini.

«Un lavoro incredibile» che in altri Paesi sarebbe evidenziato – ha detto il ministro Salvini nel corso della presentazione alla stampa – che mette il sistema sicurezza del nostro Paese tra i primi al mondo.

E, commentando i dati dell’operazione Estate sicura che in tre giorni di controlli ha portato a 29 arresti e al sequestro di 9 kg di droga, Salvini ha annunciato che sono in arrivo delle risorse finanziarie per le prefetture e i sindaci che attueranno dei provvedimenti contro le molestie sulle spiagge e nei luoghi di villeggiatura con l’obiettivo di assicurare ai cittadini un’estate in sicurezza.

Come ha sottolineato, poi, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il sistema della App è ricco di enormi potenzialità e, attraverso questo processo di digitalizzazione, si è fatto un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del sistema di controllo del territorio. L’idea è appunto quella del “poliziotto sempre” che agisce anche al di fuori del proprio orario di servizio, in quello che è non un semplice mestiere ma una vera e propria missione.

La presentazione ‘Mercurio app’ della Polizia di Stato

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