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Milioni di euro per combattere l’abusivismo e per spiagge più sicure

6 Luglio 2018

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Martedì 10 Luglio 2018, ore 20:07
Presentate dal ministro Salvini le novità nella circolare ai prefetti

servizio di Sonia Seghetta

Come per gli altri anni, in questo periodo il ministero dell’Interno dirama una circolare ai prefetti con le direttive per garantire la sicurezza nelle spiagge. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini l’ha presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Viminale.

Due le principali novità introdotte: la disponibilità di «qualche milione di euro» dal Fondo Unico Giustizia (Fug), «in corso di recupero», e il coinvolgimento diretto di sindaci e assessori che potranno anche pagare gli straordinari alle polizie locali per il pattugliamento delle spiagge.

«Combattere l’abusivismo commerciale, l’abusivismo sanitario, tutto ciò che nelle nostre spiagge ha a che fare con la contraffazione, con l’illegalità, rimettendo al centro il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con il coordinamento dei prefetti», sono questi gli obiettivi del ministro dell’Interno.

Salvini lancia un appello a tutti gli italiani: «Non comprate il falso, non fatevi massaggiare da coloro che non hanno nessun titolo per farlo, non comprate giocattoli borse o vestiti che possono essere dannosi per la vostra salute e per quella dei vostri figli». Riconosce che proprio gli italiani «sono i primi responsabili», perché comprare in questo modo sulla spiaggia «significa aiutare la criminalità organizzata». 

Ma il ministro dell’Interno è consapevole che non bastano gli appelli. «Quest’anno – ha detto - aggiungiamo alcuni milioni di euro» che arrivano dai soldi nei conti correnti sequestrati ai mafiosi, «e quindi con doppio gusto: dalla mafia sulle nostre spiagge». 
«Il protagonismo dei sindaci e degli assessori», ha detto Salvini, è un altro punto importante per garantire la legalità, oltre al possibile coinvolgimento di associazioni di categoria come bagnini, albergatori e commercianti locali. È possibile applicare il daspo urbano per le aree ad alta densità turistica, emanare ordinanze ed elevare multe ai trasgressori. Multe pecuniarie già previste dal codice, tra 100 e 7.000 euro, non inasprite «perché sarebbe ipocrita se poi non è presente il personale in spiaggia».

Nella circolare sarà allegata la buona pratica messa in campo dalla prefettura di Ravenna che ha totalmente sconfitto qualsiasi tipo di abuso lungo le spiagge.

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