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Napoli, devianza giovanile: piena convergenza sui progetti di prevenzione

9 Febbraio 2018

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 16 Febbraio 2018, ore 11:22
Riunito in prefettura il tavolo interistituzionale che ha illustrato le iniziative in atto e quelle da mettere in campo

E' piena la convergenza registrata sul metodo con cui affrontare il fenomeno della devianza giovanile, suggerito alla riunione convocata dal prefetto di Napoli Carmela Pagano in cui si è insediato il tavolo interistituzionale per il coordinamento delle iniziative per la prevenzione ed il contrasto della violenza giovanile, nel quadro delle iniziative avviate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 16 gennaio scorso, cui avevano preso parte il ministro dell’Interno Minniti e i vertici nazionali delle forze dell’Ordine.

Un fenomeno, quello della devianza giovanile, che, come ha sottolineato Pagno, «ha carattere strutturale, verso il quale è necessario approntare interventi di prevenzione e contrasto ispirati a razionalità, proporzionalità ed integrazione istituzionale, in ottica multilivello, da assumere nel breve, medio e più lungo periodo».

Le linee di intervento condivise riguardano inziative come il progetto, già in corso, “sicurezza giovani”, a seguito dell’assegnazione di 100 unità delle forze dell’ordine, la diffusione dell'App della Polizia di Stato YouPol per sollecitare la collaborazione dei ragazzi con la questura, la creazione di una rete istituzionale che verifichi costantemente i risultati delle azioni messe in campo.

La prima azione da intraprendere - tra le varie previste -  è  l'incontro tra i componenti del tavolo e i dirigenti scolastici per inaugurare un dialogo permanente, affinare la mappa del rischio, individuare tempestivamente casi di minori a rischio violenza e di elusione dell’obbligo scolastico​, costituire moduli di comunicazione - possibilmente standardizzati - tra istituti scolastici, servizi sociali comunali, forze dell’ordine, magistratura minorile. Infine dare attuazione alla recente legge sul cyberbullismo.

Per l’attuazione delle linee di intervento sono stati costituiti gruppi di lavoro che nel giro di un mese predisporranno un programma operativo.

All’incontro hanno partecipato: l’assessore alle politiche sociali della Regione Campania, Fortini; il sindaco di Napoli, De Magistris, accompagnato  dagli assessori all’istruzione, Palmieri, alle politiche sociali, Gaeta ed alle politiche giovanili, Clemente; il presidente del tribunale per i minorenni, Esposito ed il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli, De Luxemberg; il rappresentante del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Franzese, il questore De Iesu, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Del Monaco e D’Alfonso, rappresentanti dell’Autorità di gestione del Pon Legalità del Ministero dell’Interno, prefetto Guidi