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Nasce in Calabria il secondo Gruppo operativo dei Carabinieri

31 Agosto 2017

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Ultimo aggiornamento:

Martedì 11 Dicembre 2018, ore 14:00
Minniti alla cerimonia di inaugurazione: uno sforzo straordinario, un importante salto di qualità per combattere la ‘ndrangheta

«Da oggi Lamezia e la Calabria saranno più sicure», ha affermato oggi il ministro dell’Interno Marco Minniti nel corso dell’inaugurazione di una nuova caserma dei Carabinieri a Lamezia Terme (Catanzaro). Intitolata alla memoria del brigadiere Antonio Mascaro, medaglia d'argento al valore militare, dipenderà direttamente dal Comando provinciale e potrà disporre di un nuovo nucleo investigativo. La compagnia, inoltre, nel corso di una cerimonia che si è svolta a Gioia Tauro, è stata elevata a “Gruppo”, insieme alla compagnia Carabinieri di Gioia Tauro​. La nuova struttura sarà comandata dal tenente colonnello Massimo Ribaudo.

Con questi provvedimenti, la Calabria può fare affidamento da oggi su ben due Gruppi operativi dei Carabinieri. «Uno sforzo straordinario» che, ha osservato il ministro dell’Interno nel suo intervento, «non avviene sulla base di una emergenza». Il rafforzamento, infatti, si realizza in una condizione ordinaria, attraverso «una normale programmazione di forza nella lotta alla criminalità organizzata» perché «il contrasto alla 'ndrangheta è una sfida permanente, che noi dobbiamo vivere con forza ogni giorno», ha detto Minniti rivolgendosi agli uomini dell’Arma. «Nel contrasto alla criminalità organizzata, alla 'ndrangheta così come al terrorismo, il controllo del territorio è un elemento fondamentale», ha aggiunto.
«Qui in Calabria – ha dichiarato Minniti - si gioca la sfida decisiva per combattere la 'ndrangheta in tutta Italia», si tratta di «un importante salto di qualità».

La bandiera del nuovo Gruppo è stata consegnata a Gioia Tauro dai familiari dei Carabinieri uccisi nella strage di Razzà, la contrada di Taurianova, dove il 1° aprile 1977 furono trucidati l'appuntato Stefano Condello e il carabiniere Vincenzo Caruso che si erano imbattuti, durante un servizio di controllo, in un importante summit di 'ndrangheta. 

Simona Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, è stata la madrina della cerimonia che si è svolta a Lamezia Terme. Diventato prefetto di Palermo, il generale venne ucciso dalla mafia 35 anni fa, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro.
«Domenica – ha annunciato il ministro Minniti - ricorderemo l'anniversario della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. È stato un pezzo di storia straordinaria del nostro Paese». 

Le cerimonie di Lamezia Terme e di Gioia Tauro si sono svolte alla presenza, tra gli altri, del capo di Gabinetto del ministero dell'Interno Mario Morcone, del comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e dell'aggiunto Giovanni Bombardieri, del presidente della regione Calabria Mario Oliverio e del vice presidente Antonio Viscomi e delle autorità provinciali e cittadine.

Gioia Tauro, il ministro Minniti alla cerimonia in memoria dell'appuntato Stefano Condello e del Carabiniere Vincenzo Caruso

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