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Novità per ridurre gli incidenti stradali

24 Luglio 2017

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 31 Luglio 2017, ore 13:01
Una direttiva del ministro dell’Interno per contrastare i comportamenti più a rischio

Non solo eccesso di velocità, ma anche altri comportamenti, come l’uso di telefonini, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o del casco, sono le cause più frequenti degli incidenti stradali.

Il ministro dell’Interno Minniti ha diramato una direttiva proprio per la prevenzione e il contrasto a questi comportamenti ormai troppo diffusi.
Emanato il 21 luglio, il provvedimento adegua le strategie e i modelli operativi degli organi di polizia stradale che devono essere finalizzati, non esclusivamente alla sanzione, ma a una riduzione degli incidenti stradali. In questa prima metà dell’anno, infatti, Polizia e Carabinieri hanno registrato una crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2016. Un trend preoccupante.

Le esperienze positive, sperimentate in materia di velocità, saranno applicate anche agli altri comportamenti scorretti alla guida. Avvalendosi della Polizia stradale, i prefetti gestiranno un attento monitoraggio degli incidenti stradali, affiancati dalle conferenze provinciali permanenti e dagli osservatori.

La direttiva indica anche le modalità di collocazione dei dispositivi e dei mezzi tecnici di controllo su strada. Le principali novità riguardano:

  • costante monitoraggio, da parte dei prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità, motivati esclusivamente da esigenze di sicurezza stradale;
  • riclassificazione e definizione dei sistemi di rilevamento della velocità:
    • fissi (es. il Tutor e il Vergilius);
    • temporanei (l’autovelox);
    • mobili (apparecchiatura utilizzata da un veicolo in movimento);
  • taratura e verifica annuale delle apparecchiature (Corte Costituzionale, sentenza n. 113 del 29 aprile 2015);
  • precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell’organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest’ultimo;
  • le spese di accertamento gravanti sul trasgressore, che dovranno essere ben circostanziate e documentate;
  • la possibilità di effettuare riprese frontali con dispositivi da remoto purché si proceda all’oscuramento automatico dell’abitacolo e quindi al non riconoscimento delle persone a bordo del veicolo;
  • regole più puntuali, utilizzando apposito cartello, per presegnalare e rendere visibili le postazioni di controllo della velocità, che potranno funzionare anche su entrambi i sensi di marcia.