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Numero unico emergenza 112, presto centrali operative in tutte le regioni

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Milano, il sottosegretario Candiani in piedi, al centro, con gli operatori e le autorità nel centro unico di risposta del 112

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Staff del sottosegretario Candiani
11 Febbraio 2019

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 11 Febbraio 2019, ore 20:22
Lo ha annunciato il sottosegretario Candiani in visita al centro di risposta unica di Milano per la Giornata europea del Nue

Centrali operative aperte al pubblico, oggi, per la Giornata europea del Numero unico di emergenza 112, nei centri unici di risposta (Cur) delle 8 regioni italiane nelle quali, finora, è attivo. Un numero, quello delle regioni che hanno attivato il Cur, destinato a salire e a coprire tutto il territorio nazionale, ha detto questa mattina in conferenza stampa dal centro unico di risposta di Milano il sottosegretario all'Interno Stefano Candiani.

«Ci sono risorse per consentire alle regioni di sostenere i costi», ha detto il sottosegretario annunciando «un punto di verifica entro 12 mesi» circa l'estensione che il servizio avrà raggiunto, con l'obiettivo di avere entro fine anno centrali operative del Nue 112 anche in Sardegna, Umbria, Marche e Toscana.

Altro obiettivo, ha detto ancora Candiani, è lavorare sulla velocità di risposta degli operatori che poi smistano in base alla competenza le chiamate di emergenza rivolte a Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco e Servizio unico emergenza 118.

Sul fronte dei tempi di risposta, l'obiettivo è raggiungere quello attuale medio della Sicilia, 2,6 secondi, ha indicato Candiani, ribadendo la volontà «di estendere a tutta Italia l'esperienza partita da Varese e  ampliata alla Lombardia e poi ad altre regioni».

Sono intervenuti in conferenza stampa anche il presidente della regione Attilio Fontana e il presidente dell'azienda regionale emergenza urgenza (Areu) Lombardia Alberto Zoli. Presenti all'open day anche il prefetto di Milano Renato Saccone, il questore Marcello Cardona e il direttore regionale dei Vigili del fuoco Dante Pellicano.

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