Ministero dell'Interno

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Nuove norme su trasparenza, diritto di accesso e prevenzione della corruzione

13 Giugno 2016

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 21 Settembre 2017, ore 13:22
In vigore dal 23 giugno il Freedom Of Information Act (Foia) italiano, primo decreto attuativo della riforma della PA

Il cittadino è libero di accedere ai dati in possesso della pubblica amministrazione, senza presentare motivi di carattere personale. Il regime di accesso permette di ottenere non solo i dati, le informazioni e i documenti per i quali esistono già specifici obblighi di pubblicazione, che permangono, ma anche di accedere a dati e documenti per i quali non esiste l’obbligo di pubblicazione e che l’amministrazione deve quindi ora fornire al richiedente. Viene favorita, in questo modo, la nascita di forme diffuse di controllo da parte del cittadino sull’attività istituzionale e sull'utilizzo delle risorse pubbliche. Inoltre, viene promossa la sua partecipazione al dibattito pubblico. Le istanze del cittadino non possono essere respinte senza un’adeguata motivazione. Il rilascio in formato elettronico o cartaceo è gratuito, a parte il rimborso per le spese effettivamente sostenute per la riproduzione.

Queste sono alcune indicazioni introdotte con il decreto cosiddetto Freedom Of Information Act (Foia), una nuova forma di accesso civico ai dati e ai documenti pubblici simile a quella adottata nei sistemi anglosassoni. 

Il testo del decreto, che rivede e semplifica le disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza (decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 132 dell’8 giugno 2016), entra in vigore il 23 giugno 2016.
Deliberato in prima lettura dal Governo il 20 gennaio e varato dal Consiglio dei ministri il 16 maggio 2016,  va a modificare la legge 6 novembre 2012, n. 190 e il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ed è il primo degli undici decreti attuativi previsti dalla nuova riforma della PA (legge 7 agosto 2015, n. 124).

Il decreto ha recepito molti suggerimenti e correzioni sollecitate dalle commissioni parlamentari, superando alcuni aspetti critici messi in evidenza dal Consiglio di Stato, ma anche da parlamentari, giuristi e società civile.
Prosegue dunque l'opera di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche per collocare il Paese al passo con i tempi e con i partner comunitari e internazionali, nel solco di una revisione e semplificazione in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza.