Ministero dell'Interno

Ministero dell’Interno

Tu sei qui

Operativo al Viminale il Centro di coordinamento contro le intimidazioni ai giornalisti

6 Dicembre 2017

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 7 Dicembre 2017, ore 19:13
Presieduto dal ministro Minniti, riunisce Interno, Fnsi e Ordine dei giornalisti. 90 i casi da gennaio a ottobre 2017

Prima riunione operativa, questa mattina a Roma, al Viminale, per il Centro di coordinamento delle attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, che si è contestualmente insediato dando vita al primo esempio di organismo di questo tipo in ambito europeo.
Il Centro è infatti il punto di connessione tra ministero dell'Interno e organismi rappresentativi dei giornalisti per il contrasto a ogni forma di minaccia a garanzia della libertà di informazione e del diritto dei cittadini a essere informati.

Al tavolo, presieduto dal ministro dell'Interno Marco Minniti, hanno partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli, il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, il presidente e il segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna e Guido D’Ubaldo. Presente anche il prefetto Mario Morcone.

I dati sugli atti intimidatori

Durante la riunione sono stati analizzati gli ultimi dati sugli atti di intimidazione.

Sono 90 quelli registrati dal 1° gennaio al 31 ottobre 2017, in calo rispetto ai 114 casi dello stesso periodo 2016, mentre sono 19 ad oggi i dispositivi di protezione nei confronti di giornalisti e 167 le misure di vigilanza a tutela di rappresentanti degli organi di informazione.

In aumento risultano invece i risultati dell'attività investigativa: sono 73 le persone denunciate o arrestate nei primi 10 mesi del 2017, 2 in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

Si tratta nella maggior parte dei casi di minacce o violenze a giornalisti precari, senza un contratto di lavoro regolare, quindi privi di garanzie e tutele.

Tra gli elementi di scenario presi in considerazione dal tavolo, anche il fenomeno emergente delle minacce da parte di formazioni neonaziste e neofasciste e quelle da parte della criminalità organizzata ai giornalisti che cercano di fare luce sugli intrecci criminali in aree territoriali particolarmente a rischio. Il Centro di coordinamento ha concordato di dedicare un'attenzione specifica a questo tipo di minacce, che si caratterizzano per la loro matrice.

A tutela di tutti gli operatori dell'informazione, il Centro di coordinamento garantisce operatività immediata nei casi di minaccia, anche grazie alle articolazioni territoriali del ministero, valutando i singoli episodi e disponendo le misure di tutela più adeguate.

Al  Viminale il Centro di coordinamento contro le intimidazioni ai giornalisti