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Parco del Vesuvio: iniziative contro rischio incendi e danni idrogeologi

8 Agosto 2017

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 25 Agosto 2017, ore 16:02
In prefettura il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e i sindaci dell’area vesuviana

Sette gli itinerari sotto osservazione nel Parco del Vesuvio che continueranno a essere pattugliati dall’Esercito perché a rischio incendio. Aerei ultraleggeri, per l’immediato avvistamento di focolai, entreranno presto in azione grazie a intese in corso con il CNR. Inoltre, tutti i comuni dell’area metropolitana avranno a disposizione nuovi beni e mezzi per lo spegnimento degli incendi. All’acquisto provvederà la città metropolitana di Napoli che ha stanziato, con una delibera già esecutiva, 600.000,00 euro.

Sono queste le iniziative già adottate in un precedente incontro, per far fronte al rischio incendi sul territorio napoletano, e verificate nei risultati nel corso della riunione che si è svolta nella prefettura di Napoli il 7 agosto, presieduta dal prefetto Carmela Pagano.
Hanno partecipato il vice presidente della giunta regionale Campania Fulvio Bonavitacola, il sindaco della città metropolitana Luigi de Magistris, i sindaci dell’area vesuviana, il vice presidente dell’Ente Parco del Vesuvio, i vertici delle Forze dell’ordine e i rappresentanti dei Vigili del fuoco e dell’Esercito. 

Al centro dell’incontro, anche il tema del rischio idrogeologico che aumenta nelle zone più colpite dagli incendi, come già rappresentato dal dipartimento della Protezione civile in una circolare del 1° agosto. A questo proposito, i sindaci dell’area vesuviana dovranno verificare i rispettivi piani di protezione civile e monitorare soprattutto le reti di raccolta e di deflusso delle acque piovane. Sarà così possibile individuare tempestivamente eventuali criticità tecniche che potranno essere affrontate anche grazie al sostegno della Regione. Una direttiva del dipartimento nazionale della Protezione civile faciliterà la consultazione da parte dei sindaci.

Riunioni allargate ai sindaci dei comuni interessati dagli incendi proseguiranno anche nel periodo autunnale, per ottenere il massimo raccordo tra tutti gli enti e per garantire la protezione ambientale e l’incolumità dei cittadini.