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Parte il 1° luglio la sperimentazione del “taser” in 10 comuni

15 Giugno 2018

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 22 Giugno 2018, ore 18:45
Il ministro Salvini ha incontrato a Genova i due agenti coinvolti nella colluttazione di domenica testimoniando la sua vicinanza

«Sono vicino, e sempre sarò vicino, a uomini e donne in divisa che fanno il loro mestiere e salvano le vite dei cittadini e dei loro colleghi». Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha testimoniato questa mattina la sua vicinanza, non solo come istituzione, ma anche come individuo, agli agenti coinvolti nella colluttazione di domenica scorsa a Genova. 
Nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta nella prefettura di Genova e trasmessa in diretta Facebook, il ministro ha riferito della sua visita nell’Ospedale San Martino dove uno degli agenti, «che ha rischiato la vita» per le gravi ferite, è tuttora ricoverato. Poi ha detto di aver incontrato anche l’altro «uomo in divisa, che è dovuto intervenire per salvare la vita al collega» e che sarebbe disposto a incontrare anche i parenti della vittima.

Salvini ha annunciato che nelle prossime ore avrà «l’onore e la fortuna» di firmare il provvedimento che permetterà alle forze dell’ordine di utilizzare le pistole elettriche, i taser, perché possano essere ulteriori strumenti per «difendere sé stessi e per difendere noi». In via sperimentale, saranno adottati in 10 comuni, a partire dal 1° luglio, poi saranno estesi a livello nazionale, se i risultati saranno positivi. «Se fossero già state in vigore, molto probabilmente a Sestri Ponente sarebbe finita in maniera diversa», ha osservato. 

Il ministro ha poi espresso la volontà di tornare nel centro di Genova per vedere se hanno avuto inizio i lavori per «riassegnare alla città, ai genovesi, alle associazioni, ai cittadini: negozi, appartamenti e immobili sequestrati alla mafia nel centro storico». «Ho intenzione – ha affermato - di potenziare l’organico e le competenze dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia, per rendere chiaro che a Genova, come a Milano, come Reggio Calabria, come a Roma, «la mafia perde e lo stato vince». Per questo, il prossimo obiettivo di Salvini sarà quello di trovare «uomini e soldi» necessari.

Il ministro visita uno degli agenti nell’Ospedale San Martino (Foto di: Stefano Cavicchi)

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