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Un piano di sicurezza partecipata per lo storico quartiere di Ballarò

13 Luglio 2018

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 20 Luglio 2018, ore 08:40
Le misure discusse nel corso del comitato provinciale a Palermo

Nello spirito della “sicurezza partecipata” tra prefettura e comune di Palermo, come sistema complessivo di interventi di tipo strutturale e sociale, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha dedicato uno specifico focus al quartiere di “Ballarò”.

Al centro della discussione le varie iniziative che ormai da tempo interessano “Ballarò”, caratterizzate dalla volontà di custodia dell’identità e delle tradizioni, propria di un quartiere storico, oggi aperto alla multiculturalità, non disgiunta però da un’azione di promozione di percorsi verso la legalità.

A breve, quindi, partiranno progetti come la pedonalizzazione dell’area mercatale, la riproposizione dell’antico mercato coperto e la formalizzazione del cosiddetto mercato del baratto nella vicina Albergheria.

Proprio questo sforzo di rilanciare il quartiere in un’ottica di complessiva “legalità”, non può essere compromessa da fenomeni criminali, come lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il questore ha, a tale proposito, assicurato che proseguiranno interventi mirati per la prevenzione e la repressione di ogni forma di illegalità.

Alla riunione, presieduta dal prefetto, con la presenza del sindaco della Città Metropolitana, hanno partecipato il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri ed il comandante provinciale della Guardia di Finanza, gli assessori comunali alle Infrastrutture, al Decentramento, ed alle Attività Sociali insieme al comandante della Polizia Municipale, Gabriele Marchese, nonchè il direttore del Centro Salesiano Santa Chiara, Don Enzo Volpe ed  il presidente della 1^ circoscrizione, Massimo Castiglia.