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Più veloci a Ferrara le procedure sui beni confiscati alle mafie

8 Marzo 2018

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 12 Marzo 2018, ore 16:32
Il nucleo di supporto della prefettura ha avviato l'iter per accelerare i procedimenti

Prima riunione operativa del 2018, questa mattina nella prefettura di Ferrara, per il nucleo di supporto all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). L'organismo, introdotto di recente nel Codice antimafia, è presente in ogni prefettura e ha la funzione di fare da raccordo con l'Agenzia sia per quanto riguarda l'amministrazione dei beni sequestrati o confiscati sul territorio sia rispetto al monitoraggio sui loro modi di impiego.

Alla riunione, presieduta dal prefetto Michele Campanaro, hanno partecipato anche i sindaci di Argenta, Comacchio, Ferrara, Poggio Renatico e Terre del Reno, i comuni della provincia in cui sono presenti beni confiscati. Il nucleo di supporto ha fatto una ricognizione di quelli ancora da destinare, avviando l'iter per velocizzare le procedure, e ha esaminato la situazione di alcuni altri beni in stato di degrado o abbandono.

Tutto il lavoro del nucleo, nell'ottica della riforma del Codice, è finalizzato infatti a restituire alla comunità il bene sottratto alle mafie, a valorizzarlo nella legalità favorendone l'uso per finalità sociali. Lo ha sottolineato al termine dei lavori il prefetto per dare un segno chiaro di impulso all'attività del nucleo, che si fonda su un forte coordinamento tra amministrazioni pubbliche.