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La Polizia Postale blocca la campagna #Opsafepharma di Anonymous

30 Marzo 2016

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Mercoledì 6 Aprile 2016, ore 18:47
Individuato e denunciato un 16enne hacker di Udine per gli attacchi informatici alla sanità italiana

Ha un nome e un volto Artek, l'anonimo hacker responsabile della campagna #Opsafepharma lanciata dal movimento hacktivista Anonymous. È un ragazzo sedicenne di Udine che si celava con il nickname di Artek, individuato e denunciato dagli investigatori del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), insieme al personale della Polizia Postale di Venezia, Trieste ed Udine, che hanno eseguito le perquisizioni e il sequestro di diverso materiale informatico, per lo più criptato, ora al vaglio degli inquirenti.

L’operazione #Opsafepharma era stata lanciata il 16 marzo con attacchi informatici di diversa natura, quale forma di protesta contro le prassi della Sanità italiana in materia di “Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)”.

Gli attacchi informatici di tipo DDos hanno reso inagibili i siti destinatari colpendo, tra gli altri, l’Istituto Superiore della Sanità, il ministero della Salute e Aziende sanitarie locali di numerose regioni. Gli attacchi hanno inoltre causato la pubblicazione di dati sensibili, esfiltrati dai database dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e della Croce Rossa Italiana.