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Recepita la direttiva Ue sull’accessibilità web delle Pa

9 Agosto 2018

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 9 Agosto 2018, ore 15:57
Gli interventi di adeguamento riguardano siti e app mobili degli enti pubblici

Il Codice dell’amministrazione digitale (Cad) ha sancito, nell’ordinamento italiano, il principio e l’attuazione dell’accessibilità di tutti i contenuti pubblicati nei siti web istituzionali per consentire ad ogni cittadino, in particolare alle persone con disabilità, di usufruirne.

Tuttavia, con decreto approvato ieri in Consiglio dei ministri su proposta della Presidenza del consiglio e del ministro per la Pubblica Amministrazione, è stata data attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016.

Gli interventi necessari all’adeguamento riguardano, in particolare:

  • l’“onere sproporzionato”, principio secondo il quale le richieste di accessibilità dei dati in possesso della Pa devono essere valutate tenendo conto dell’impatto e dell’esigibilità dal punto di vista organizzativo, tecnologico e finanziario;
  • il “meccanismo di feedback”, con il quale chiunque, in conformità ai principi di accessibilità e alle prescrizioni in materia di accessibilità dettate dalle linee guida, può:

o  notificare ai soggetti erogatori eventuali difetti dei sistemi informatici, compresi i siti web e le applicazioni mobili;
o  richiedere le informazioni non accessibili.

La risposta a richieste legittime e ragionevoli sarà assicurata dalla possibilità di presentare reclami al “difensore civico digitale”.

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