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Revisione testo unico enti locali, insediato al Viminale il tavolo dei lavori

20 Dicembre 2018

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 10 Gennaio 2019, ore 19:58
Presieduto dal sottosegretario all'Interno Candiani: «​Molta l'aspettativa dai territori, lavoreremo con ritmo serrato»

Si è insediato questa mattina il tavolo tecnico-politico presieduto dal sottosegretario all’Interno Stefano Candiani che andrà, nei prossimi mesi, a tracciare le linee guida per la revisione del testo unico degli enti locali. Intorno al tavolo, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, il minisro per gli Affari Regionali e Autonomie, Erika Stefani, il sottosegretario del ministero dell'Econonia e delle Finanze, Laura Castelli,  il presidente di Anci, Antonio Decaro e di Upi, Achille Variati, il capo del dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del ministero dell'Interno, Elisabetta Belgiorno, il direttore dell'Ufficio Affari Legislativi, Marco Valentini.

«Sarà un tavolo di confronto e non mancheranno occasioni per coinvolgere ulteriori soggetti interessati - ha detto Candiani - lavoreremo con ritmi molto serrati perché questo è un lavoro importante e c’è molta aspettativa nei territori. Comuni, province e città metropolitane sono l’ossatura del nostro Paese e noi, insieme a tutte le parti, dobbiamo ora disegnarne il futuro. La sintesi che in primavera uscirà da questo tavolo sarà la migliore possibile».

«Speriamo sia la volta buona - ha affermato il presidente di Anci Antonio Decaro -, la revisione della legge Delrio è un tema strategico. Noi, come Anci, abbiamo già attivato gruppi di lavoro e metteremo gli articolati prodotti a disposizione del tavolo. In particolare, chiediamo che si superi l’obbligo della gestione associata di servizi e funzioni dei comuni». 

Attenzione massima anche verso le province. A ricordarlo è stato Achille Variati, presidente Upi: «Sono la realtà che più di ogni altra ha bisogno di chiarezza, e con loro tutti gli enti intermedi che si trovano a dover mediare fra regioni e comuni ma con uno scarso riconoscimento».

«Questo lavoro dovrà mettere in pratica il principio della sussidiarietà», ha sottolineato il ministro Stefani: «Si deve immaginare quale futuro vogliamo per un ente importante come le province, soprattutto nell’ottica di un nuovo rapporto fra Stato e regioni basato sul regionalismo differenziato che porterà maggiori competenze sui territori».

Il tavolo si riunirà tutti i giovedì a partire dal 10 gennaio. Ogni seduta sarà dedicata a un aspetto particolare: superamento dell’obbligo di gestione associata dei servizi, semplificazione degli organismi amministrativi, province e città metropolitane. Dopo la metà di febbraio verrà quindi stilata una prima sintesi.

Definite le linee guida si coinvolgeranno gli enti locali e gli altri interlocutori istituzionali interessati alla gestione finanziaria, raccogliendo attraverso un questionario pareri e richieste che nascono dall’esperienza maturata nella gestione delle autonomie locali. 

«Per quanto riguarda la semplificazione, siamo già in stato avanzato di lavoro», ha fatto sapere il ministro Bongiorno, sottolineando l’apertura e la massima collaborazione.

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