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A Rieti, l'aiuto della geolocalizzazione per i malati di Alzheimer

7 Novembre 2017

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 9 Novembre 2017, ore 07:13
Il protocollo firmato in prefettura favorirà la diffusione di dispositivi per rintracciare persone scomparse

Rintracciare persone scomparse affette da patologie neuro-degenerative mediante l’impiego di sistemi di geolocalizzazione. E' l'obiettivo dell'atto firmato alla prefettura di Rieti, alla presenza del prefetto Valter Crudo.

La prefettura è stata promotrice, infatti, a livello territoriale dell’iniziativa del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse che consiste nel fornire ai malati di Alzheimer dei piccoli dispositivi in grado di segnalare ad una centrale operativa la loro posizione. Questo permette il rapido rintraccio, garantendo la loro incolumità, oltre ad offrire un valido aiuto ai loro familiari.

L’iniziativa si è concretizzata grazie al “Progetto Alzheimer” della Fondazione Varrone nel quale l’Amar (Associazione Malattia Alzheimer di Rieti) è risultata assegnataria di un contributo per l’acquisto e la gestione di quei dispositivi.

L’attiva collaborazione della associazione Amar, della Asl di Rieti, della questura e del comando provinciale dei Carabinieri, incaricati della gestione degli allarmi e del rintraccio dei malati, hanno permesso la realizzazione dell’iniziativa della quale la prefettura garantirà il coordinamento ed il raccordo fra le diverse componenti.