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Sicurezza urbana, protocolli di legalità per Assisi e Deruta

27 Dicembre 2017

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 22 Gennaio 2018, ore 09:58
Firmati in presenza del sottosegretario Bocci, impegnano prefettura di Perugia e comuni contro criminalità e degrado

Più controllo sul territorio per una maggiore percezione della sicurezza e una miglior qualità della vita. Questo l'obiettivo delle intese per la legalità tra la prefettura di Perugia e i comuni di Deruta e Assisi, firmate il 22 e 21 dicembre scorsi in presenza del sottosegretario all'Interno Gianpiero Bocci nelle sedi dei rispettivi municipi.

L'accordo di Deruta, che è in linea con le misure introdotte dal decreto sulla sicurezza urbana, pone le basi per lo sviluppo di progetti e azioni di sicurezza integrata, come ha spiegato il sottosegretario sottolineando che «per arginare le infiltrazioni mafiose e l’illegalità serve l’aiuto del cittadino che segnala anomalie e perplessità». Sulla stessa linea il sindaco Michele Toniaccini, «convinto che questo sia lo strumento idoneo a consentire l’attuazione di una strategia condivisa ed integrata di azioni sul territorio», centro storico, periferie, quartieri a rischio, con un'attenzione particolare ai giovani e alle fasce più deboli della popolazione, come le persone anziane. È sentita l'esigenza di aumentare il livello di percezione della sicurezza, «ancora bassa da parte dei cittadini nonostante in Umbria, terra ricca di civiltà, i dati dimostrano una diminuzione di azioni a delinquere», ha osservato il prefetto Raffaele Cannizzaro firmatario del patto insieme al sindaco.  

La firma di Assisi, invece, rinnova il protocollo di legalità già esistente tra prefettura e comune che, hanno ricordato sia Bocci che Cannizzaro sottolineando l'importanza del rinnovo, ha portato risultati significativi in termini di controllo del territorio, con 10.000 operazioni effettuate in tutta la provincia in applicazione dell'intesa. Il nuovo accordo punta, in particolare, a potenziare la prevenzione della corruzione negli appalti pubblici, i tentativi di infiltrazione criminale nelle attività economico-produttive, il contrasto all'immigrazione irregolare. Tra le misure previste ci sono l'abbassamento delle soglie di valore degli appalti per le quali è necessaria l’informativa antimafia, l'inserimento di clausole contrattuali funzionali a prevenire corruzione e infiltrazioni criminali, azioni di monitoraggio anti-illegalità anche nel settore edilizio e in quello abitativo. Il rinnovo del protocollo consentirà, secondo il prefetto di Perugia, di portare avanti i risultati già raggiunti, a supporto della «quotidiana battaglia delle piccole e grandi illegalità».

Deve essere la legalità, del resto, "la stella polare per ogni amministrazione" ha detto il sindaco di Assisi Stefania Proietti, ricordando le altre azioni messe in campo dal comune come:
- la creazione di un ufficio di controllo del territorio che comprende servizi contro reati ambientali e il controllo dei servizi appaltati all’esterno;
- l'apertura nel 2018 di un tavolo della legalità;
- una regolamentazione più stringente, anche sul piano degli orari d'apertura, per le sale da gioco;
- l'inaugurazione - avvenuta dopo la firma del rinnovo - dei nuovi uffici della Polizia locale, a pian terreno, nel palazzo del comune. Visibili e facilmente raggiungibili dai cittadini, ospitano anche la sala operativa che controlla le 67 telecamere del sistema di videosorveglianza della città.

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